Cai Vallelonga Coppo dell'orso, la terza edizione del progetto di montagnaterapia

La terza giornata del Progetto di Montagnaterapia è riuscita nella sua interezza, spiega Marina Buschi, Presidente della Sezione Cai Vallelonga “Coppo dell’Orso”

21 settembre 2020 - Anche la terza giornata del Progetto di Montagnaterapia è riuscita nella sua interezza, spiega Marina Buschi, Presidente della Sezione Cai Vallelonga “Coppo dell’Orso”.  Ideato con il Centro di Salute Mentale di Sant’Egidio alla Vibrata (ASL Teramo) , la Commissione Medica del CAI Abruzzo e la sottosezione CAI Val Vibrata.  Il progetto ha ricevuto un’ottima accoglienza dell’ Amministrazione Comunale di Collelongo capeggiata dalla Sindaca Dott.ssa Rosanna Salucci, che ha condiviso con enorme interesse l’iniziativa e sottolineato anche l’importanza di questa attività come momento di sviluppo sostenibile del territorio. Hanno preso parte all’evento oltre 40 partecipanti,.

 Il percorso ad anello affrontato ( difficoltà E, dislivello 330 m, 9 Km A/R) ha preso il via dal suggestivo Rifugio di Sant’Elia 1545 m s.l.m., per giungere attraverso l’ampia e panoramica cresta della Serra Lunga l875 m s.l.m. (dalla quale si è potuto ammirare ed apprezzare la Piana Intramontana del FUCINO 900 Km² , un tempo Terzo Lago d’Italia prosciugato dal Principe Torlonia nel 1878) .

Di seguito, si scende un sentiero all’interno di uno straordinario bosco di faggio per tornare al Rifugio di Sant’Elia. Il Dottor Gianni Carusi e la Dott.ssa Valeria Martini ribadiscono l’importanza di questa attività come momento terapeutico-riabilitativo e/o socio educativo finalizzato a migliorare la qualità di vita di individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilità.

La montagnaterapia è inclusiva, favorisce la cooperazione, condividere l’escursione aiuta a superare le barriere insieme, nel gruppo ognuno trova in se ciò che serve per il cammino.

Red

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