CAI Valle D'Aosta: "No alla funivia nel Vallone delle Cime Bianche"

Per questo motivo, sono state programmate una serie di iniziative informative su tutto il territorio regionale, in collaborazione con il gruppo di lavoro "Ripartire dalle Cime Bianche".

CAI Valle d'Aosta

6 febbraio 2020 - Il CAI Valle d’Aosta ribadisce la sua contrarierà ad ogni ipotesi di nuovi interventi all'interno del Vallone delle Cime Bianche, un'area sottoposta a tutela europea. Infatti, il consiglio regionale ha formalizzato la volontà di valutare la realizzazione di una funivia per collegare i comprensori sciistici di Cervinia e Monterosa. Allo stesso tempo, il CAI auspica un ampio e approfondito confronto con la comunità valdostana. 

Insomma, l’obiettivo è quello di impegnarsi per la valorizzazione e la tutela di un’area definita dallo stesso presidente generale del CAI Vincenzo Torti, come un bene prezioso “che vale da solo così com’è”. Per questo motivo, sono state programmate una serie di iniziative informative su tutto il territorio regionale, in collaborazione con il gruppo di lavoro "Ripartire dalle Cime Bianche". Il programma sarà reso noto quanto prima. Allo stesso tempo, domenica 7 giugno è prevista l’inaugurazione della mostra "Percorso geologico dell'oceano perduto alle Cime Bianche", realizzato con il sostegno del CAI locale, quale “realizzazione concreta per una valorizzazione economica sostenibile di quel territorio”, fanno sapere dal CAI. Allo stesso tempo, il CAI Valle d’Aosta invita le diverse strutture territoriali del CAI di coordinarsi nell'organizzare iniziative informative per la difesa del Vallone delle Cime Bianche

Infine, il CAI Valle d’Aosta vuole chiedere il lancio di una petizione nazionale che raccolga il più ampio sostegno nazionale delle associazioni impegnate per uno sviluppo sostenibile della montagna, per il riconoscimento del valore dei servizi ecosistemici forniti dalla montagna e per la tutela del paesaggio. 

Da tempo, il CAI si sta impegnando nella battaglia contro la funivia. Lo scorso luglio, la commissione centrale per la Tutela dell'Ambiente del CAI aveva organizzato un convegno per sensibilizzare l'opinione sui rischi che corre un'area unica dal punto di vista paesaggistico e ambientale.

Red

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