CAI Sora, Premio "Scarpone d'oro" a Pierluigi Bini

Negli anni '70 ha contribuito a trasformare l'alpinismo dolomitico, dove ha compiuto diverse prime solitarie su vie famose e impegnative. Premiazione il 16 giugno 2018.

La locandina della serata

14 giugno 2018 - Anche quest’anno la Sezione del Club Alpino Italiano di Sora organizza il premio nazionale “Scarpone d’Oro”, giunto alla seconda edizione, volto a premiare personaggi che si sono contraddistinti per le loro attività nel campo dell’alpinismo e degli sport in montagna.

Dopo il successo della prima edizione dello scorso anno con il recordman Nico Valsesia, il 2018 vedrà protagonista Pierluigi Bini, l’alpinista che negli anni settanta ha contribuito a trasformare l’alpinismo dolomitico, dove ha compiuto le prime ascensioni solitarie su vie durissime e famose come la Detassis al Croz dell’Altissimo, la Gogna alla Sud della Marmolada e la Via dei Fachiri alla Cima Scotoni.

Classe 1959, Bini ha cominciato ad arrampicare a 15 anni. Nel corso degli anni è stato estensore di un nuovo concetto di arrampicata libera: ha fatto scuola la sua tecnica di arrampicata estrema in stile libero, utilizzando cioè chiodi solo per sicurezza e non per progressione. Da ragazzo era famoso per affrontare vie di notevoli difficoltà calzando semplici scarpette Superga.

La serata di premiazione è in programma sabato 16 giugno alle ore 18 presso la sede sociale del Cai Sora di via Valfrancesca e sarà condotta dal giornalista e scrittore Stefano Ardito, il quale ha già presentato Bini ad una serata evento del Trento Film Festival.
Una grande serata di alpinismo aperta a tutti, che consolida l’attività di promozione della cultura della montagna che da novantuno anni caratterizza la vita del Cai Sora.  

CAI Sora

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