CAI, Sindaci di montagna e Parlamentari hanno incontrato il Governo

ll'incontro della mattina di lunedì 12 gennaio presso la Camera dei Deputati ha preso parte il Delegato ai rapporti istituzionali del CAI Erminio Quartiani.

Il Municipio di Carcoforo, in Valsesia

“Nell'incontro sono emersi punti rilevanti di criticità, quali l'imposizione Imu sui terreni agricoli dei Comuni riparametrati sul criterio Istat dei 600 metri di altitudine, l'aumento dell'Iva sul pellet (dal 10 al 22 per cento), la riduzione del servizio postale nei piccoli Comuni e nelle aree marginali, oltre a riflessioni più generali sulla condizione della montagna italiana e della sua difficile governance. Ritengo che il confronto di oggi abbia manifestato l'esigenza di impegnare tutte le istituzioni e tutti gli attori sociali, tra i quali il CAI, per ottenere il riconoscimento per legge della specificità della montagna, cui facciano seguito concreti atti amministrativi e di politica fiscale di favore per i territori montani. Questo, anzitutto, per garantire una montagna abitata di cui ha bisogno tutto il Paese e non solo chi abita nelle Terre alte”.

Queste le parole di Erminio Quartiani, Delegato ai rapporti istituzionali del Club alpino italiano, che, in rappresentanza del Sodalizio, ha partecipato all'incontro tra i Sindaci di Comuni di montagna provenienti da tutta italia, i rappresentanti del Governo e i Parlamentari della mattina di lunedì 12 gennaio alla Camera dei Deputati.

La mobilitazione è stata organizzata dall'Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo della Montagna, presieduto dall'on. Enrico Borghi, Presidente dell'Intergruppo e alla guida dell'UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani).

Hanno partecipato 500 sindaci dei Comuni montani provenienti da tutta Italia, membri del Governo - il ministro Affari regionali Lanzetta e il Viceministro agricoltura Olivero - e numerosi parlamentari all'incontro organizzato in collaborazione con Anci, Upi e Uncem, per trovare soluzione ai problemi che stanno mettendo a serio rischio i territori montani.

“La mobilitazione di oggi – ha affermato l’On. Enrico Borghi (PD)  – rappresenta un’assoluta novità nelle modalità con cui gli amministratori dei territori montani hanno sottoposto a Governo e Parlamento le questioni più urgenti. Per la prima volta dopo molti anni, i sindaci non sono stati costretti a manifestare in piazza ma sono entrati nei palazzi delle istituzioni e si sono confrontati con esse, con l’obiettivo di raggiungere soluzioni condivise che non si scarichino su contribuenti e sulle municipalità. Le questioni che preoccupano sono molte ma al tempo stesso ci sono delle opportunità importanti per i nostri territori che hanno bisogno di una regia a vantaggio dell'intera collettività: dal Collegato ambientale alla Legge di stabilità 2014, che prevede l'introduzione di sistemi di remunerazione dei servizi economici e ambientali e istituisce le oil free zone, alle opportunità che nascono con l’istituzione delle nuove Unioni di Comuni attraverso La legge Delrio, alla Strategia macroregionale alpina, ai vantaggi del programma “aree interne” costruito dall’ex ministro Barca''.

Dai sindaci presenti un grido d'allarme per non sentirsi rappresentati bensì dimenticati e la denuncia di una situazione economica gravissima che si scarica sui cittadini, privati dei servizi essenziali. In particolare numerosi rilievi negativi sono emersi sulla introduzione dell'Imu terreni agricoli montani (ribattezzata "tassa sui rovi") e l'aumento dell'Iva dal 10 al 22 per cento sul pellet. Nessuna risposta nel merito da parte del ministro Lanzetta, che si è impegnata però a farsi carico delle questioni emerse.

Il Viceministro Olivero ha invece riconosciuto il fatto che la montagna è un elemento strategico che i più, compresi i funzionari ministeriali, non conoscono e non colgono e ha espresso disponibilità a lavorare insieme da qui in avanti e ''impegno assoluto'' a rivedere la questione Imu agricola a partire dalla definizione di montagna, vulnus del provvedimento, nonché a rivedere l'IVA sul pellet aprendo a in tassazione agevolata per la materia prima derivante da filiere corte e certificate. Inoltre, da parte del ministro la volontà di istituire un tavolo di lavoro condiviso con i sindaci montani e i parlamentari.

''Chiederemo un incontro a Renzi e Delrio - ha chiuso Borghi - per rappresentare a loro le questioni discusse oggi e da stamane inauguriamo una nuova modalità di lavoro, più concreta e di certo produttiva rispetto alla piazza, con la quale affrontare le questioni dell'emergenza, delle istituzioni e dello sviluppo rurale".

Red

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