CAI Popoli: felici...malgrado il meteo!

Domenica 15 febbraio la Sezione ha effettuato per il secondo anno consecutivo una escursione di sicurezza nell'ambiente innevato con il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e della Forestale e i Vigili del fuoco e

Un momento della giornata

Eravamo in 35 per la consueta escursione con le ciaspole sfociante in una esercitazione di soccorso e di autosoccorso in valanga, nonché di quegli elementi che consentono la valutazione del manto nevoso, con il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, della Forestale, il SAF dei Vigili del Fuoco, unità cinofole e ben due elicotteri del Soccorso Aereo.

C'erano tutte le aspettative per un primo momento di conoscenza o per approfondire gli aspetti legati al rischio e ai comportamenti in caso di valanga, tutto quanto c'è di prezioso per chi frequenta la montagna innevata, ciaspole o sci ai piedi.

Così, al briefing iniziale alla base degli impianti di risalita delle piste da sci di Vallefura, sulle pendici del Monte Rotella, il programma illustrato dal Maresciallo Lorenzo Gagliardi, Comandante della Stazione di Roccaraso del Soccorso Alpino della Finanza, avevano sollecitato le motivazioni di tutti, in particolare della folta schiera di giovani escursionisti della Sezione di Popoli e di alcune altre Sezioni abruzzesi, ad apprendere e comprendere i rischi della montagna invernale. Motivazioni che erano pari alle aspettative, anche determinate dal largo schieramento di forze messe in campo da Finanza, Forestale e Vigili del Fuoco.

Così, guidati da due soccorritori della Guardia di Finanza, abbiamo raggiunto la cresta tra il M. Calvario e il M. Rotella, a circa 1700m, dove erano stati gia collocati un campo ARTVA e RECCO. Abbiamo quindi assistito a una simulazione di travolti in valanga con un figurante pronto a inabissarsi (!) in una profonda buca nella neve per essere poi sondato, estratto, sollevato col verricello dell'elicottero e quindi trasportato in ospedale.

Ed è proprio durante l'avvicinamento al punto dell'esercitazione che iniziano a cambiare repentinamente le condizioni meteorologiche, giacché ben presto un denso sipario di nubi avvolge la montagna a determinare condizioni di scarsissima e quasi nulla visibilità, con anche leggere nevicate a intermittenza. Così, nostro malgrado e nonostante la vana attesa di un cambiamento anche parziale delle condizioni meteo, l'esercitazione è stata gioco forza annullata.

Riscendiamo alla base di partenza dell'Hotel Vallefura sicuramente un po' delusi ma altrettanto sicuramente consci del fatto che la montagna è questa e che i repentini cambiamenti del tempo in quota sono un ingrediente fondamentale della consapevolezza. Ma abbiamo anche coscienza del grande sforzo organizzativo e di coinvolgimento in uomini e mezzi fatto dai nostri amici del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, ed è una condizione di riconoscenza verso di loro che ci rende davvero felici.

Perchè nel loro operare per noi e con noi abbiamo riscontrato i segni concreti della grande considerazione che questi ottimi professionisti del Soccorso in montagna hanno nei confronti della nostra Sezione e più in generale del CAI. Così, in una tangibile atmosfera di collaborazione e di amicizia, abbiamo chiuso la giornata, non prima di esserci rinfrancati con un buon piatto di polenta e salsiccia, dandoci appuntamento alla prossima esercitazione. La strada della consapevolezza del rischio e del cosa e come fare per diminuirlo efficaciemente è ancora lunga e vale bene la pena di continuare a percorrerla.

Claudio Di Scanno
Presidente del CAI Popoli

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