CAI Novellara, a febbraio la 7a edizione di "Tra le vette e il cielo"

In programma tre incontri a Novellara, Guastalla e Reggiolo che raccontano la montagna attraverso storie, avventure e bellissime immagini. Ospiti della rassegna lo scrittore Paolo Paci, l’alpinista Patrick Gabarrou e il fotografo Cesare Re.

La locandina della rassegna

21 gennaio 2020 - Torna anche quest’anno la rassegna Tra le vette e il cielo che la Sottosezione del Club alpino italiano di Novellara organizza in collaborazione con tre Comuni: Novellara, Guastalla, Reggiolo. Nel mese di febbraio nei teatri “F. Tagliavini” di Novellara e “R. Ruggeri” di Guastalla e nell’Auditorium “A. Moro” di Reggiolo, a partire dalle ore 21:00, sono in programma tre interessanti incontri che raccontano la montagna attraverso storie, avventure e bellissime immagini. L’ingresso è libero.

La rassegna inizia mercoledì 11 febbraio al teatro “F. Tagliavini” di Novellara con lo scrittore Paolo Paci e “4810: mito e attualità del Monte Bianco”. Paolo Paci, giornalista e scrittore, è nato nel 1959 a Milano. Specializzato in viaggi e alpinismo, ha pubblicato oltre venti volumi tra guide, manuali sportivi, libri fotografici, racconti di viaggio e narrativa. Tra i suoi ultimi titoli, “Nel vento e nel ghiaccio” (Sperling & Kupfer), dedicato al Cervino, “Caporetto andata e ritorno” (Corbaccio), viaggio sui luoghi della Prima guerra mondiale, “4810” (Corbaccio, premio Bancarella Sport 2019), sulla storia e attualità del Monte Bianco. In pubblicazione nel 2020, “L’orco, il monaco e la vergine” (Corbaccio), viaggio nell’Oberland Bernese, e il romanzo “L’ora più fredda” (Solferino), storia di una formazione alpinistica. Vive con la moglie, una gatta, una tartaruga e figli in numero variabile tra Milano e Finale Ligure, dove si dedica alle sue passioni: scrittura, cucina, giardinaggio. E montagna, naturalmente.

Il secondo appuntamento è martedì 18 febbraio al teatro “R. Ruggeri” di Guastalla con “Cervino, sogno di un ragazzo” di Patrik Gabarrou, alpinista e guida alpina francese di fama mondiale. Soprannominato il Gab, nato a Évreux il 19 luglio 1951, è uno dei più forti alpinisti francesi degli anni ‘80 e ‘90 con 300 prime ascensioni. Molte di queste vie si trovano nel gruppo del Monte Bianco: ha aperto ben sei nuove vie sulla parete nord delle Grandes Jorasses e altri itinerari divenuti dei classici. Atleta polivalente, ha tracciato vie su roccia, ghiaccio e misto, contribuendo soprattutto all’evoluzione dell’arrampicata su ghiaccio. Originario della Normandia si è dedicato al calcio fino ai 17 anni per poi scoprire l’alpinismo con un gruppo di compagni del Liceo nel corso di un campeggio a Le Chazelet, nelle Alpi del Delfinato. Nel 1973 si è laureato in filosofia alla Sorbona. È stato presidente di Mountain Wilderness e attualmente è presidente onorario della sezione francese. Tiene conferenze in cui racconta le sue esperienze e ascensioni.

L’edizione 2020 della rassegna Tra le vette e il cielo si conclude martedì 25 febbraio all’Auditorium “A. Moro” di Reggiolo con una serata dal titolo “Suggestioni fotografiche alpine” insieme al fotografo e autore di guide e libri di montagna Cesare Re. Re da anni esplora le vallate alpine, studiando paesaggi, flora, fauna, cultura e tradizioni. Ha percorso l’Arco Alpino in lungo e in largo, scrivendo libri e articoli e scattando fotografie. Ha trasportato reflex e obiettivi in moltissimi luoghi montani, cercando di fotografare emozioni, sensazioni e visioni di un magico mondo verticale che si esplica anche nelle piccole grandezze della natura, ovvero nei particolari, come linee di luce e di vento. Ha pubblicato fotografie su importanti riviste come Bell’Italia, National Geographic, Meridiani Montagne, Trekking&Outdoor, Alp, Viaggi e Sapori, Parchi e Riserve, Montagne 360. Ha inoltre scritto e illustrato guide e libri. Le parole e le immagini di Cesare Re Parola camminano “di pari passo”, divenendo un tutt’uno indissolubile.

Marina Davolio
CAI Novellara

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