CAI Macerata, sala piena per l'incontro con l'alpinista bergamasco Francesco Rota Nodari

Colui che ama definirsi un "alpinista della domenica" ha raccontato la scalata di tutti i Quattromila delle Alpi, effettuata in 10 anni, accennando anche ai mutamenti climatici e alle conseguenze sulla catena alpina.

Un momento della serata

29 gennaio 2018 - Lo scorso fine settimana ospite della Sezione maceratese del CAI è stato l’alpinista bergamasco Francesco “Franz” Rota Nodari, che nel pomeriggio di sabato, presso la sala della Domus San Giuliano e davanti ad un folto pubblico, ha raccontato le sue avventure sulle montagne italiane ed estere.

Presentato dal Presidente sezionale Bruno Olivieri, l’alpinista, che ama definirsi “un alpinista della domenica”, accompagnato da splendide immagini e da un azzeccato sottofondo musicale, ha affascinato il pubblico degli appassionati e dei curiosi, raccontando la sua fantastica cavalcata su tutti gli 82 quattromila delle Alpi, sviluppata nell’arco di 10 anni e conclusasi nel 2012.  Rota Nodari è così entrato dei diritto nel “Club dei 4000”, ovvero di coloro che hanno salito tutti i quattromila delle Alpi.

I presenti hanno avuto la possibilità di godere di immagini mozzafiato e soprattutto del racconto dal vivo del protagonista che con grande passione ha fatto vivere a tutti le emozioni delle altissime quote.
Rota Nodari, ingegnere ambientale che fa parte del Servizio Glaciologico Lombardo, ha anche affrontato il tema dei mutamenti climatici e delle loro conseguenze sulla catena alpina.

La serata si è conclusa con uno scrosciante applauso della platea e con la consegna da parte del Presidente Olivieri di un libro-ricordo al grande alpinista.

CAI Macerata

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