CAI Cesena e CAI Pescina insieme per tre giorni sul Sentiero Silone

40 Soci romagnoli sono stati in Abruzzo tra il 22 e il 25 aprile 2017 immersi nei paesaggi e nella cultura degli incontaminati ambienti dell'Appennino

I Soci in cammino

5 maggio 2017 - Nel nome del grande scrittore abruzzese Ignazio Silone la sezione del Cai Cesena ha compiuto, insieme alla Sottosezione di Pescina, una non stop di 3 giorni di escursioni di alto livello ambientale e storico.
Il Sentiero Silone, nato grazie ad una intuizione di Stefano Ardito e realizzato dai soci del Cai Pescina dopo un lungo e approfondito studio dei testi siloniani compiuto insieme agli esperti del Centro Studi Siloniano di Pescina, percorre e collega vari luoghi che lo scrittore descrive nelle sue opere e che sono ancora oggi perfettamente riconoscibili sul territorio.

Il percorso si sviluppa lungo una distanza di circa 7,5 km partendo dal centro storico di Pescina per toccare vari punti descritti in "Uscita di sicurezza", "Il segreto di Luca", "Vino e pane" e "Fontamara", con un dislivello complessivo di circa 500 metri.

Il Cai Cesena, con 40 soci coordinati dal Past President Pasqua Presepi, è arrivato a Pescina il 22 aprile, accolto dai soci pescinesi, dal Sindaco e dal Presidente del Cai Avezzano (cui fa capo Pescina) Antonio Di Palma. Il 23 mattina il gruppo, a cui si sono aggiunti numerosi soci di altre sezioni, ha raggiunto la vetta del Monte Tino, nel territorio di Celano, dai cui 1923 metri di altezza a picco sulla Marsica hanno potuto apprezzare uno straordinario panorama aereo della Piana del Fucino e dell'Altipiano delle Rocche.

Al termine dell'escursione i partecipanti hanno incontrato nella Sala del Consiglio del Comune di Celano il vicepresidente della Comunità del Parco Sirente-Velino Ezio Ciciotti, che ha sottolineato la passione che lega gli abruzzesi in genere ed i marsicani in particolare alle loro montagne, le più alte dell'Appennino.

Il giorno successivo immersione totale nei paesaggi incontaminati del Parco Nazionale d'Abruzzo, percorrendo una Val di Rose ancora innevata e visitando Civitella Alfedena e la celebre Camosciara.
Infine il 25 aprile, con un simbolico connubio coi valori della libertà celebrati da Ignazio Silone, è stato percorso il Sentiero Silone, partendo dalla casa natale dello scrittore, inerpicandosi fino alla Croce dei Passionisti citata ne "Il segreto di luca", immergendosi nella valle fluviale del Giovenco e toccando il Mulino e i ruderi della Centrale Elettrica citati nel medesimo romanzo fino a guadagnare la massima quota toccando la "Contrada dei Serpari" descritta nel capolavoro "Fontamara".

Tre giorni di paesaggi e cultura, immersi nei più incontaminati ambienti dell'Appennino, percorso con rispetto e consapevoli delle dolorose e a volte tragiche storie svoltesi proprio lì, e raccontate nei capolavori immortali del grande scrittore pescinese.

Roberto Ranalli
Reggente Sottosezione Pescina

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