CAI Castelli: il 29 luglio inaugurazione del Rifugio Enrico Faiani

Nasce la Casa della Montagna, un presidio naturalistico e culturale nel cratere sismico.

28 luglio 2017 - Nella zona pedemontana del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga il CAI, Sezione "Piergiorgio De Paulis" di Castelli, ha realizzato una nuova Sede Sociale - casa della Montagna - dove svolgere attività educative e di tutela, ricreative del tempo libero, per la promozione e l'aggregazione sociale di giovani e anziani. Si tratta di un utile presidio naturalistico e culturale del Comune di Castelli e del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga a disposizione di ogni cittadino; è anche un chiaro monito di speranza e un esempio di tenacia in risposta a terremoto e abbandono.

L'idea aggregante è racchiusa nel Progetto "per monti con il Cai", risultato vincente e finanziato su base regionale, così da permettere di costruire questa casa della montagna, il Rifugio intitolato a Enrico Faiani, nostro amico e socio.

All'inaugurazione di sabato 29 luglio 2017, dalle ore 14.30 - località Colle Corneto di Castelli, partecipano Enzo Cori del Comitato direttivo Centrale Cai, Eugenio Di Marzio Consigliere Centrale Cai, Gaetano Falcone Presidente GR Cai Abruzzo, Filippo Di Donato Presidente CCTAM, capitanato da Marino Di Claudio tutto il Direttivo Cai Castelli, Rinaldo Seca Sindaco di Castelli, Tommaso Navarra Presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Moreno Fieni Presidente del BIM, Giovanni Lolli e Sandro Mariani Regione Abruzzo, Domenico Di Sabatino Presidente della Provincia di Teramo, altre autorità e associazioni, tante Sezioni Cai e tanti altri vicini al Cai e alle famiglie di Enrico Faiani e di Francesco Carta.

La risposta al terremoto

Il terremoto ha fortemente segnato questi luoghi e la priorità dei soci Cai è stata quella di resistere allo spopolamento e alla spaesamento. Si è guardato al futuro affidandosi a natura, cultura e paesaggio ripartendo da conoscenza, sentieri e rete escursionistica per garantire la fruizione sostenibile della montagna. Paesi e rifugi sono strutture aperte all’informazione e all'accoglienza con Il territorio di Castelli che offre una varia rete escursionistica e percorsi urbani, sentieri tematici, il Sentiero dei Quattro Vadi, un tratto del Sentiero Italia e l'itinerario Terre Alte che collega Castelli (TE) a Castel del Monte (AQ), valica il Gran Sasso e ripercorre un'antica via di scambi commerciali tra borghi uniti dalla montagna.

Ci troviamo nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ai piedi della parete Nord del Monte Camicia con il Fondo della Salsa e il naturale anfiteatro di monti. Tutti luoghi di elezione che il Cai ha sempre aiutato a tutelare con le "settimane ecologiche" e le attività del Centro di Educazione Ambientale "gli aquilotti" del Cai Abruzzo.

Il futuro - le prospettive - il Parco

Insieme alla costruzione del Rifugio Enrico Faiani tante le azioni messe in campo con l'obiettivo di utilizzare e riqualificare i luoghi attraverso la valorizzazione delle componenti naturali e quelle storico-culturali materiali e immateriali che li caratterizzano. Il Cai ha l'intenzione di innervare le azioni con i risultati ottenuti per una migliorata economia sostenibile e la crescita civile e culturale delle comunità locali.

L'esperienza in ambiente di questi mesi del Cai con la giornata nazionale "In cammino nei Parchi" e la "Settimana escursionistica d'Abruzzo"  hanno evidenziato che i territori si estendono anche oltre le città, anche dove la presenza antropica, con lo spopolamento, diventa rarefatta complicando così la stessa gestione dei territori. Città, campagna, montagna, paesi, parchi, costa sono in relazione grazie alla stratificazione storica delle culture dei luoghi, da raccogliere e reinterpretare nel tema della sostenibilità e degli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'ONU. C'è poi il Parco come laboratorio di idee in grado di coinvolgere professionalità diverse, con le sensibilità attente alla tutela dell’ambiente potenziando fattori di interesse e di attrazione.Insieme superiamo gli angusti limiti del cratere e proiettiamo bellezza, innovazione e qualità, utilizzati come strumenti di conservazione e di rilancio delle “terre alte” d'Appennino.

Tempo, impegno, storia, bellezza

Non è semplice riuscire a capire quello che accade oggi, a cosa ci troviamo di fronte, assorbire e fare nostro tutto ciò che ci arriva da quello che osserviamo attorno a noi, dal Rifugio frutto di sacrificio e tenacia, dalla montagna, dal paese in basso e dalle persone che a questo hanno dato forma e  senso. Tutto è frutto del tempo, di giornate vissute, di anni spesi, di una ricerca profonda, di difficoltà superate, con le ragioni di quanto è accaduto, le cause degli eventi e le prospettive del futuro. Il Cai di Castelli è parte di questi luoghi, delle voci del bosco e della montagna. Sfogliando le pagine delle sue vicende, dalla sua fondazione troviamo la cronaca degli eventi e il racconto delle vicende, la verità dei fatti dettati dalla grande parete esplorata tra orribile e sublime, i gesti delle persone e la forza delle emozioni che spalanca gli occhi e urla in ognuno di noi sacralità e bellezza della Montagna.

Enrico Faiani

Un paese, una montagna, una vita e un'attività sempre animate da talento e passione. Ha saputo plasmare i metalli e addomesticare la roccia con mani forti e sensibili. Capacità e ingegno da novello archimede. Tra i fondatori del Cai a Castelli ne ha sempre seguito le vicende e ne ha delineato il senso alpinistico con la salita delle prime vie e la conoscenza unica di cenge, pinnacoli e pieghe di questi monti. E' andato avanti con Francesco Carta. La sua clessidra si è spezzata improvvisa, ma Enrico sarà sempre il nostro Rifugio … 

 

Contributo di Filippo Di Donato
Presidente CCTAM del CAI

 

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