Biodiversità, sostenibilità, cultura e natura: iniziato il primo corso per Operatori TAM del CAI Lazio

Obiettivo accrescere le conoscenze e nel contempo aumentare la visibilità degli operatori all’interno delle sezioni di appartenenza.

La locandina del corso

9 maggio 2017 - Organizzato dalla Commissione Regionale TAM del Lazio, è iniziato sabato 6 maggio il 1° Corso di Formazione per Titolati di primo livello Tutela Ambiente Montano (ORTAM) della regione. Presenti, fra i relatori, l’attuale Presidente della Commissione Centrale TAM, Filippo Di Donato, e l’ex Presidente, Miranda Bacchiani.

Temi fondamentali espressi dal Presidente della CCTAM ai quali tutti gli operatori dovranno dare seguito sono stati: inquinamento, biodiversità, sostenibilità; ma anche mantenere viva la Montagna per cultura e natura attraverso il trittico sentieri-rifugi-aree protette. Ampio spazio è stato dato al Bidecalogo, documento di autoregolamentazione del CAI, che permea ed attraversa la sua stessa essenza, e ai  ruoli di operatore TAM quale “mediatore culturale” e della Montagna quale “luogo di confronto”. Ma anche informare-educare-formare, quali elementi fondamentali ed imprescindibili.

Dopo il corso per operatori sezionali tenutosi nell’autunno del 2014, erano state pressanti le richieste perché venisse organizzato un corso che permettesse di accrescere le conoscenze e nel contempo aumentare la visibilità degli operatori all’interno delle sezioni di appartenenza. Alcuni  avevano già conseguito il Titolo di Operatore Regionale partecipando al corso tenutosi lo scorso anno in Abruzzo e sostenendo con esito positivo l’esame finale.

I componenti della Commissione Regionale sono stati ben lieti di poter soddisfare queste richieste, nonostante il notevole impegno richiesto per organizzare al meglio il corso, articolato in lezioni teoriche in aula ed uscite su campo; tra i relatori è prevista la presenza, oltre che di titolati TAM, anche di accademici universitari.

Ma la diligenza degli organizzatori è andata al di là della necessità di formare nuovi operatori regionali ed in contemporanea si è cominciato a pensare anche al futuro. Prendendo atto delle richieste di alcuni Presidenti di Sezione, il corso è stato aperto alla frequentazione di soci interessati alla conoscenza delle tematiche ambientali, per i quali è previsto nel 2018 un prosieguo delle lezioni per avere così una conoscenza approfondita sulle tematiche ambientali ed il conseguimento del titolo di operatore sezionale.

Lo sforzo profuso permetterà al Lazio di accrescere i propri operatori, vere e proprie “sentinelle del territorio”, soci in grado di effettuare azioni per diffondere ed applicare la politica ambientale del CAI all’interno delle strutture sezionali e regionali.

Antonio di Grottole e Monica Festuccia
CR CAI-TAM del CAI Lazio

Segnala questo articolo su:


Torna indietro