Bambini in montagna: documento UIAA con le indicazioni per prevenire i disturbi legati all'altitudine

La Commissione Medica UIAA si rivolge a medici e organizzatori di trekking e spedizioni con una serie di consigli che tengono conto della fisiologia e dell'evoluzione dei giovanissimi.

Bimbi in montagna con la SAT

Ogni anno migliaia di bambini residenti in pianura vanno in montagna senza problemi di tipo medico dovuti all'altitudine. La maggior parte di questi viaggi riguarda le vacanze che i più piccoli fanno con le loro famiglie, soprattutto in Nord America e in Europa. Esiste poi un numero crescente di bambini che va ad abitare nelle Terre alte con la loro famiglia per motivi di lavoro dei genitori.

Mentre durante una vacanza in quota la maggior parte dei giovanissimi generalmente non presenta problemi, alcuni di loro, specialmente tra coloro che vanno a vivere stabilmente in montagna, sviluppano disturbi che possono essere causati proprio dall’altitudine.

I rischi specifici legati all’esposizione dei bambini all’alta quota non sono stati studiati ancora a fondo, pertanto molti consigli che vengono dati sono necessariamente estrapolati dagli studi relativi agli adulti, con le dovute considerazioni legate alla fisiologia in evoluzione e allo sviluppo dei giovanissimi.
Si può attualmente affermare comunque che i bambini non hanno maggiori restrizioni rispetto agli adulti all’esposizione acuta alla quota.

La Commissione Medica dell'UIAA ha prodotto "Bambini ad alta quota", una documentazione, tradotta in 8 lingue e disponibile in italiano al link sotto, che fornisce una serie di raccomandazioni, rivolte specificatamente a medici e operatori di trekking e spedizioni che hanno l'obbligo di fornire consigli e indicazioni sulle salite ad alta quota con i bambini.

Il documento in italiano è disponibile a questo link.

Red

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