Attentato agli alberi del Matese. La TAM vigila

Alcune situazioni anomale sono state segnalate alle autorità competenti

Una veduta invernale del Matese

Grazie ai soci del CAI di Piedimonte Matese (Caserta) alcune situazioni anomale del territorio sono state segnalate alle autorità competenti. Nello specifico, nel pianoro dell'Arvaneto, nel territorio comunale di Cusano Mutri, sono stati osservati una trentina di alberi vittime, da parte di anonimi, del fenomeno della cercinatura, ovvero l'operazione praticata sugli alberi destinati all'abbattimento (in questo caso selvaggio), consistente nell'asportazione di un anello di corteccia fino alla profondità del cambio, per farlo appassire e quindi indurire. Nei pressi del Rifugio di Monte Orso, in località Pianellone, sono stati invece rilevati numerosi alberi segati illegalmente, e lasciati a terra in attesa della loro essiccazione e quindi al fine di potersene appropriare in maniera illegale. Una segnalazione di quanto rilevato è stata inoltrata dalla Commissione TAM (Tutela Ambiente Montano) della Sezione di Piedimonte Matese al Corpo Forestale dello Stato, ai sindaci di Cusano Mutri e Castello del Matese, ed al presidente del Parco Regionale del Matese, al fine di consentire agli stessi i necessari provvedimenti in merito. Tali segnalazioni, a quanto riferisce l’addetta stampa Anna Lisa Golvelli (annalisagolvelli@alice.it), sono motivate dalla circostanza che la vigente normativa in materia prevede che il legname secco sia di proprietà del comune presso il quale lo stesso si trova. E quindi, a tutela, oltre che degli incantevoli scenari delle nostre terre, degli interessi dei comuni e della popolazione dei comuni matesini.

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