“Archeologia glaciale”: al CAI Due Ville conferenza su una tendenza conseguenza dei cambiamenti climatici

Lo scioglimento dei ghiacciai, oltre ai disastrosi effetti ambientali, ha cinsentito impressionanti quanto straordinarie scoperte. Il 23 novembre 2018 ne parlerà Gianni Boschis, con proiezione del docufilm “B17 Mont Blanc”.

La locandina della serata

13 novembre 2018 - Estate 1972, dal ghiacciaio di Estellette nel Massiccio del Monte Bianco emergono per la prima volta i resti di un bombardiere americano risalente alla Seconda Guerra Mondiale.
Settembre 1991, sul ghiacciaio del Similaun in Alto Adige viene scoperto il corpo di un uomo risalente ad oltre 5000 anni fa.
Anni 2000, Adamello, Ortles-Cevedale, Marmolada: cimiteri glaciali che non finiscono di restituire corpi di soldati della cosiddetta “Guerra Bianca”.

Ciò che unisce fatti apparentemente distanti nel tempo e nello spazio sono i cambiamenti climatici che, sul versante sud delle Alpi, hanno causato una perdita di circa il 33% di estensione dei ghiacciai, riducendoli ad una superficie complessiva pari al solo lago di Garda.

Una tendenza in accentuazione che, oltre ai disastrosi effetti ambientali, ha aperto la strada ad un periodo di impressionanti quanto straordinarie scoperte: un vero e proprio boom di archeologia glaciale.

Su questi temi sarà la conferenza “Archeologia glaciale”, che il CAI Due Ville organizza venerdì 23 novembre alle 20.45 al Cinema Teatro Busnelli. Interverrà Gianni Boschis, geologo, docente e scrittore di natura e montagna.
Nel corso della serata sarà proiettato anche il docufilm “B17 Mont Blanc Missing aircraft in the glacier” e presentati al pubblico alcune toccanti testimonianze della vicenda.

Red

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