Ambiente, via libera della Corte Suprema degli Stati Uniti al passaggio di un gasdotto sul Sentiero degli Appalachi

Nonostante la contrarietà delle associazioni ambientalista, sarà realizzata una condotta lunga 1.000 km per il trasporto di gas naturale, ottenuto mediante fratturazione idraulica, che attraverserà anche il mitico Sentiero degli Appalachi.

17 giugno 2020 - Con una sentenza del 15 giugno 2020, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ribaltato, con un voto di 7 a 2, il verdetto della Corte d’Appello federale per il 4° Circuito (area centro-orientale degli Stati Uniti) che aveva annullato la concessione — rilasciata dal Servizio Forestale degli Stati Uniti — relativa al passaggio di un gasdotto al di sotto di un tratto del Sentiero Nazionale Panoramico degli Appalachi, all’interno della Foresta Nazionale George Washington.

La Corte Suprema ha statuito che il Servizio Forestale degli Stati Uniti (US Forest Service — Agenzia federale che gestisce il patrimonio forestale statunitense) è competente a rilasciare la concessione per il passaggio del gasdotto al di sotto del segmento di sentiero che si trova all’interno della Foresta Nazionale George Washington.

Il progetto di costruzione del gasdotto prevede l’attraversamento di oltre 30 km di foresta, di 57 tra fiumi, torrenti e laghi, l’esecuzione di scavi con l’inevitabile abbattimento di alberi, senza contare il disturbo arrecato agli animali che vivono in questo habitat dal rumore prodotto dai macchinari. Per un tratto, il gasdotto attraverserà anche il Sentiero degli Appalachi.

Il Sentiero nazionale panoramico degli Appalachi (The Appalachian National Scenic Trail) è parte di un’ampia rete sentieristica creata per mettere in risalto le bellezze naturali degli Stati Uniti e comprende 11 sentieri. Percorribile esclusivamente da escursionisti, si estende dallo Stato della Georgia, a sud, fino a quello del Maine, a nord, attraversando 14 Stati (tra cui la Virginia e la Virginia Occidentale), ed è lungo circa 3.500 km. Ideato negli anni ’20 del XX secolo è stato completato nel 1937. Il Sentiero è gestito dal Servizio dei Parchi Nazionali ed alla sua cura contribuiscono numerose associazioni.

La Foresta Nazionale George Washington è stata istituita nel 1918, con il nome di Shenandoah National Forest, e ridenominata George Washington National Forest nel 1932. Ha una superficie di oltre 400mila ettari ripartiti tra gli Stati della Virginia e della Virginia Occidentale. La foresta si caratterizza per una cospicua biodiversità: sono presenti oltre 40 specie di alberi ed circa 200 tra arbusti ed altre specie vegetali, per ciò che riguarda la flora, e 70 specie tra anfibi e rettili, 200 specie diverse di uccelli e 55 di mammiferi, per quanto concerne la fauna. Ben 27 specie, tra piante ed animali, sono a rischio di estinzione. L’acqua è una risorsa abbondante nella foresta e ne garantisce la sua stessa sopravvivenza: vi sono 8 fiumi, numerosi torrenti ed 82 bacini idrici, 16 dei quali sono utilizzati per uso potabile. Nella foresta vi sono, infine, oltre 3.000 km di sentieri, 500 km dei quali appartengono al Sentiero degli Appalachi.

La questione sottoposta alla Corte Suprema verteva sulla costruzione di un gasdotto per il trasporto di gas naturale «non convenzionale» ottenuto mediante la controversa tecnica della fratturazione idraulica, gasdotto che collega lo Stato della Virginia Occidentale con quello della Carolina Settentrionale. Il progetto per la realizzazione del gasdotto prevede che lo stesso passi all’interno della Foresta Nazionale George Washington, nello Stato della Virginia, attraversando, dentro la foresta, il Sentiero degli Appalachi, sottoposto a tutela federale. La società costruttrice del gasdotto, autorizzato all’Autorità Federale per l’Energia, aveva altresì ottenuto, dal Servizio Forestale degli Stati Uniti, il permesso di attraversare con il gasdotto la Foresta Nazionale George Washington.

A seguito di un ricorso da parte di alcune associazioni di protezione ambientale, la Corte d’Appello federale per il 4° Circuito aveva annullato la concessione relativa all’attraversamento del gasdotto, rilasciata dal Servizio Forestale degli Stati Uniti, adducendo la mancanza di competenza di tale Agenzia sul Sentiero degli Appalachi, posto che quest’ultimo è, invece, parte del Sistema dei Parchi Nazionali, gestito da un’altra Agenzia federale (National Park Service).

Molteplici sono le norme giuridiche che rilevano nella causa sottoposta al vaglio della Corte Suprema. In primis, la legge del 1911 sull’acquisizione di terre per la loro inclusione nel Sistema Forestale Nazionale e sulla loro gestione da parte del Servizio Forestale su delega del Ministro dell’Agricoltura, da cui dipende l’Agenzia. Poi, la legge del 1968 istitutiva sia dei sentieri panoramici nazionali (tra i quali vi è il Sentiero degli Appalachi) sia dei sentieri storici nazionali, che ne attribuisce la competenza al Ministero dell’Interno; quest’ultimo Dicastero ha delegato, a partire dal 1969, l’amministrazione del Sentiero degli Appalachi all’Agenzia federale dei Parchi Nazionali (National Park Service), da esso dipendente. Da ultimo, la legge del 1920 che disciplina le concessioni per le attività di esplorazione e di estrazione di minerali nelle terre di proprietà federale, ivi incluse le foreste federali; tale legge prevede, tra l’altro, la facoltà per il Ministero dell’Interno, ovvero dell’Agenzia federale competente, di rilasciare concessioni per il passaggio di gasdotti o altre condutture all’interno di terre di proprietà degli Stati Uniti, quindi federali, incluse le foreste. Per quanto riguarda queste ultime, l’Agenzia federale competente è il Servizio Forestale degli Stati Uniti. La legge del 1920 è stata poi modificata nel 1973 con l’inserimento di un divieto di rilasciare concessioni di sfruttamento e/o di costituzione di servitù all’interno delle terre incluse nel Sistema dei Parchi Nazionali.

Poiché nel tratto di foresta attraversato dal Sentiero degli Appalachi, ed al di sotto del quale è previsto il passaggio del gasdotto, insiste una duplice competenza, da un lato del Ministero dell’Agricoltura, attraverso il Servizio Forestale, e, dall’altro del Ministero dell’Interno, attraverso il Servizio dei Parchi Nazionali, la Corte Suprema è stata chiamata a decidere se il territorio interessato permaneva nella giurisdizione del Servizio Forestale — e quindi, in tal caso, se il rilascio della concessione era legittimo — oppure se il tratto di Sentiero degli Appalachi all’interno della Foresta George Washington era stato trasferito alla giurisdizione del Ministero dell’Interno, Servizio dei Parchi Nazionali — e quindi in tal caso doveva applicarsi la causa di esclusione del rilascio di concessioni di sfruttamento per le terre facenti parte del Sistema dei Parchi Nazionali, attribuite alla giurisdizione del Servizio dei Parchi Nazionali.

Secondo il ragionamento della maggioranza dei giudici della Corte Suprema il Sentiero degli Appalachi non è da considerarsi come un territorio attribuito al Sistema dei Parchi Nazionali che, per tale solo fatto, è tutelato contro il passaggio di gasdotti od altre condutture, ma sarebbe da qualificarsi come una sorta di servitù su una porzione di territorio, la Foresta Nazionale George Washington, foresta la cui gestione resta attribuita alla competenza del Servizio Forestale degli Stati Uniti.

Inoltre, il Servizio dei Parchi Nazionali avrebbe una competenza limitatamente alla creazione ed amministrazione di un sentiero panoramico nazionale (nel caso di specie, quello degli Appalachi), competenza che si sostanzierebbe nella disciplina delle modalità di utilizzo del sentiero, nella sua segnatura e nella realizzazione di siti informativi, restando le attività di manutenzione, quali, ad esempio, la rimozione di alberi caduti sul sentiero, affidate alla cura del Servizio Forestale degli Stati Uniti.

Di conseguenza, non opera la causa di esclusione che impedisce il rilascio di concessioni di sfruttamento a protezione del Sistema dei Parchi Nazionali, la cui ratio è quella di conservare e proteggere le bellezze naturali e storiche nonché la biodiversità a beneficio delle generazioni successive.

Per approfondire:
Sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti

Spunti per una lettura sul Sentiero degli Appalachi:
Bill Bryson, Una passeggiata nei boschi, Ugo Guanda Editore, 2000

Alberto Lucarelli ONC
CAI Roma

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