Amatrice, la situazione resta tragica

Ines Millesimi: “è stato un duro colpo inferto a borghi di montagna che vivono di turismo, pastorizia e gastronomia. Però si vuole ripartire e ricostruire, iniziando dal garantire l'inizio dell'anno scolastico”.

La scuola elementare di Amatrice (foto I. Millesimi)

25 agosto 2016 - “La situazione è più tragica di quello che si vede in televisione, intere famiglie sono state polverizzate”. Sono le drammatiche parole di Ines Millesimi del CAI Rieti, che questo pomeriggio è andata ad Amatrice insieme al Presidente del CAI Lazio Fabio Desideri (quest'ultimo anche ieri ha trascorso l'intera giornata qui).

La Millesimi racconta della nuova forte scossa di oggi, che ha avuto come conseguenza la limitazione degli accessi ad Amatrice. “Ora c'è una zona rossa che delimita il centro, alla quale non si può accedere. In questo momento mi trovo nella zona verde, presso la centrale operativa del Soccorso Alpino, davanti alla scuola elementare distrutta. Siamo arrivati qui percorrendo i sentieri, le strade sono state chiuse dopo l'ultima scossa”.

La scuola, i bambini... si è parlato molto di loro in queste ore. La Millesimi (che nella vita è insegnante di liceo) ci dice che l'Ufficio Scolastico Provinciale farà di tutto per consentire ai piccoli amatriciani l'inizio delle lezioni, previste per il 12 settembre. “Si vuole garantire ai piccoli tutto quello che serve, compatibilmente con le problematiche della comunità locale. Alcuni vogliono assolutamente rimanere, altri preferiscono andarsene”.

La responsabile cultura e comunicazione del CAI Rieti continua dicendoci che le istituzioni locali e regionali sono tutte presenti sul posto e che la Protezione civile si è organizzata bene con i punti di raccolta, a Rieti come in tante altre zone in Italia.

“Il problema è la logistica, in particolare l'identificazione delle vittime, le procedure non sono immediate”.

La Millesimi conclude con parole amare: “è stato un duro colpo inferto a borghi di montagna che vivono di turismo, pastorizia e gastronomia. Qui però c'è una forte volontà di ricostruire il paese, per questo è importante contribuire alle raccolte fondi”.

Ricordiamo quella attivata ieri dal CAI centrale:
Conto corrente “IL CAI PER IL SISMA DELL’ITALIA CENTRALE (LAZIO, MARCHE E UMBRIA)”
Banca Popolare di Sondrio – Agenzia Milano 21
IBAN IT06 D056 9601 6200 0001 0373 X15

Red

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