Alto Adige, ecco il progetto "Giovani e Montagna": per far conoscere ai ragazzi le Terre alte di casa

Quest'anno l'iniziativa prevede uno stage di fotografia paesaggistica del forograo di fama internazionale Alessandro Gruzza. Appuntamento sulla Plose il 5 e il 6 ottobre, co-organizza il CAI Alto Adige.

La locandina dell'evento

6 settembre 2019 - L'Associazione Ascolto Giovani, CAI Alto Adige, Trento Film Festival, Soccorso Alpino Alto Adige, in collaborazione con l'ufficio politiche giovanili della Provincia di Bolzano, organizzano per l'anno 2019 il progetto "Giovani e Montagna", un' esperienza dedicata al mondo dei giovani di particolare significato culturale e sociale; nella sua semplicità racchiude la necessità di far conoscere il territorio montano altoatesino ai suoi giovani. La manifestazione infatti ha come finalità di portare i giovani a visitare direttamente i rifugi alpini.

Novità di quest'anno la realizzazione di uno stage fotografico per tutti i giovani partecipanti, tenuto dal fotografo di montagna, di fama internazionale Alessandro Gruzza, il quale descrive i temi che affronterà con i giovani: "attraverso uno stage fotografico, desidero trasmettere ai ragazzi i concetti di base della fotografia di paesaggio, mediante l'osservazione diretta dell'ambiente ed il favorire la traduzione in immagini della propria visione creativa. Stimolare quindi lo sguardo consapevole, l'osservare rispetto al guardare, imparare ad osservare e scegliere un soggetto, uno scorcio, un particolare all'interno della scena più ampia che si apre davanti agli occhi. Attraverso lo strumento fotografico (che sia una fotocamera o un semplice cellulare) si vede un "mondo diverso", e ciascuno lo vede con la propria sensibilità e creatività. Spiegherò la differenza tra occhio umano e occhio fotografico e come i due in fondo sono molto simili. Partiremo dall'ABC, come impugnare una fotocamera, con aspetti legati alla composizione di un'immagine, come mettere insieme gli elementi in una composizione equilibrata e armonica. Cercherò anche e soprattutto di trasmettere quei concetti di amore e rispetto per la natura e la montagna, valori che tanto mi stanno a cuore e che sono in sintonia con il progetto".

Gruza è fotografo professionista dal 2013, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali di fotografia naturalistica. Ha vinto il secondo premio del concorso internazionale National Geographic Nature Photographer of the Year 2016, è stato premiato in altri concorsi fotografici internazionali, tra cui Asferico 2007 e 2010, Glanzlichter 2010 e 2013, International Photography Awards 2012, 2014, 2015 e 2016, WildlifePhoto 2017.

Giornata tipo dell'evento: creazione di gruppi di 40 giovani per volta partenza da valle e raggiungimento a piedi del rifugio (escursione guidata con l'ausilio del CAI Alto Adige, con un accompagnatore esperto, e con l'inizio dello stage fotografico, il quale si terrà durante l'ascesa in quota, i giovani potranno utilizzare come "macchina fotografica" anche il proprio smartphone; lezione tenuta dai volontari del soccorso alpino Alto Adige, dedicata alla sicurezza in montagna, alla sera proiezione di un documentario con conferenza e dibattito all'aperto, pernotto al rifugio, alla mattina ripartenza per il fondovalle, con ulteriore proseguo dello stage fotografico.

La manifestazione avrà luogo il 5 e 6 ottobre 2019 presso il rifugio "Plose" di Bressanone. Ad un'altitudine di 2447 metri sopra il livello del mare, dalle sue finestre si avrà una magnifica vista sulle Alpi del Ötztal, dello Zillertal e dello Stubai, sui gruppi Ortles, Brenta, Adamello e naturalmente sulle Dolomiti.

Per iscrizioni telefonare al numero 0471/210240 o tramite email: beppe.mora@upad.it

Red

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