Alpinismo giovanile, in Romagna ripartito il corso per Accompagnatori sezionali

Dopo la giornata di Rocca San Casciano, il programma formativo si concluderà a metà ottobre. Gli appuntamenti sono ripresi dopo la sospensione per Covid: in 16 verso il diploma.

La ripresa dei corsisti

12 ottobre 2020 - “Ci sembra importante sottolineare per prima cosa lo sforzo e l’impegno degli allievi, che a causa Covid a fine marzo hanno visto sospendere il corso a tempo indeterminato. Nonostante ciò, tutti i partecipanti hanno mantenuto una grande motivazione e si sono ripresentati tutti appena è stato possibile riprendere il corso. L’altro plauso va al gruppo dei formatori (che ha annoverato anche delle new entry in questo ruolo) per aver sempre garantito un ottimo clima durante gli incontri”.

Così scrive la Commissione tosco-emiliano-romagnola di Alpinismo Giovanile comunicando la ripresa, con la penultima uscita in programma, del corso che porterà a titolare 16 nuovi ASAG nel territorio emiliano e romagnolo, delle sezioni di Bologna, Imola, Ferrara, Ravenna, Forlì, Rimini e Cesena. L'appuntamento, che si è tenuto lo scorso 27 settembre nei pressi di Rocca San Casciano (FC), segna dunque l'avvio a conclusione del primo corso organizzato dopo l’approvazione dei nuovi piani formativi: la prossima uscita (a metà ottobre) sarà interamente dedicata alla verifica di un corso “unico” per diversi aspetti e per le difficoltà affrontate.

Uno degli aspetti più importanti, segnala la Commissione, riguarda sicuramente la sfida di applicare sul campo i nuovissimi piani formativi appena approvati dalla Scuola Centrale, rivedendo completamente tutte le lezioni e le attività pratiche, mettendo in discussione il livello formativo e di verifica richiesto. Altro aspetto importante è stato aver concluso il primo corso “a moduli” che permetterà a un corsista, se necessario, di terminare la formazione partecipando ad un altro corso, anche presso un altro convegno.

Concludono dalla Commissione: “Siamo quindi ora di fronte agli aspetti che ci piace condividere e portare a vostra conoscenza: parliamo della volontà di superare le difficoltà impreviste con la determinazione di chi sa quale sia il proprio obiettivo. Fornire cioè nuove energie al tessuto territoriale di accompagnatori sezionali per permettere non solo un naturale ricambio generazionale ma un nuovo futuro all’accompagnamento dei ragazzi/e. Ma anche la volontà nei confronti di una realtà mutata all’improvviso e che si fonda sul distanziamento. La risposta del corpo docente è stata l’accettazione ma anche il rilancio, utilizzando sistemi di comunicazione nuovi per restare in collegamento con gli allievi, proponendo anche temi e approfondimenti su base volontaria. E il rilancio si è basato anche sul fare i conti con una concreta preoccupazione, senza mai venire a meno ai protocolli e alle prescrizioni. Descrivere l’alchimia che si sprigiona nel momento che si pronuncia la parola Si comincia… non è sempre possibile, ma sicuramente possiamo conoscere gli ingredienti sui quali è stato costruito il corso: semplicità, determinazione, la giusta dose di incoscienza, le sfide raccolte e l’obiettivo condiviso, la capacità di esternare le proprie preoccupazioni, e il profondo rispetto delle sensibilità e delle motivazioni personali”.

Red

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