Alpinismo giovanile CAI Desio, tutti in quota al Rifugio Mont Fallère in Valle d’Aosta

Domenica 18 giugno 2017 i bambini si sono divertiti molto nell'osservare, toccare e abbracciare le opere in legno (gufo, civette, falco, leprotti e montanari) realizzate e poste nei dintorni del rifugio dal gestore Siro Viérin

Tutti intorno al montanaro dietro il masso

27 giugno 2017 - Abbandonate le fresche e chiare acque liguri della precedente escursione, domenica 18 giugno i ragazzi del XXXVII° Corso di Alpinismo Giovanile CAI Desio sono andati finalmente in quota, raggiungendo il Rifugio Mont Fallère in Valle d’Aosta (AO). Il Rifugio sorge nella conca tra il Mont Fallère e il Monte Rosso di Vertosan, in Località Les Crottes a 2385 metri sul livello del mare, nel comune di Saint-Pierre.

Il Rifugio, è una struttura nuova con sembianze di una tipica baita di montagna. Per la costruzione, sia all’interno che all’esterno, è stato usato legno vecchio dismesso. La cura dei particolari e le opere d’arte di Siro Viérin, scultore nonché proprietario del rifugio, lo rendono unico.

Lungo il percorso che da Vetan porta al Rifugio, i 61 partecipanti all’escursione hanno potuto osservare tra i rami e dietro i sassi le piccole creature del bosco, realizzate dal Viérin, percorrendo quello che potremmo definire un museo a cielo aperto: il gufo, le civette, il falco e i leprotti, la marmotta, il picchio, il gallo cedrone, la volpe e l’aquila, per citarne alcune, mentre tra gli alberi gli gnomi curiosi spiano l’escursionista. Avvicinandosi al rifugio le sculture sono diventate più grandi: ed ecco il nonno che indica ai nipoti la direzione per il rifugio, la coppia di camosci e quella di stambecchi ma anche un montanaro che… ohibò…., colto da necessità improvvise… si nasconde dietro un sasso.

Dal rifugio la vista spaziava fino al lato opposto della Valle dove, con i suoi 3969 metri sul livello del mare, spiccava la più famosa cima della zona, la Grivola.

Giunti al rifugio e dopo aver consumato il pranzo al sacco, alcuni ragazzi hanno visitato le sculture più pregiate poste al primo piano del rifugio, altri hanno collaudato il parco giochi allestito nelle vicinanze della struttura e realizzato interamente in legno dal gestore. Ma il caldo e gli stagni con le rane presenti nella valle sono stati una forte tentazione per i più piccoli, tanto che presi dalla foga di catturare rane, qualcuno ci è finito dentro, rimediando un bagno dalla testa ai piedi, scarponcini compresi.

Prossimo appuntamento del corso Alpinismo Giovanile sarà in programma il 9 e 10 settembre con pernottamento al rifugio Branca, nel Parco Nazionale dello Stelvio, dove i giovani affronteranno anche un escursione sul ghiacciaio dei Forni.

Valter Meda
Alpinismo giovanile CAI Desio

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