Alpinismo giovanile CAI Desio, la carica dei 108

Ben 55 ragazzi (più accompagnatori e genitori) hanno invaso di scarponcini l’antico tracciato della “Strada Regia”, che collegava fino agli inizi del secolo XX Como a Bellagio, e ammirato vari massi erratici.

Uno dei masso invaso dai bambini

7 maggio 2018 - Domenica 22 aprile si è svolta la seconda escursione del XXXVIII° Corso di Alpinismo Giovanile CAI Desio, che a visto i 108 partecipanti impegnati nella traversata Brunate–Torno, lungo l’antico tracciato della “Strada Regia” che collegava fino agli inizi del secolo XX Como a Bellagio.

Per raggiungere la località di partenza (Brunate) i 55 ragazzi e i loro accompagnatori hanno utilizzato il treno da Desio a Como ma ecco il primo imprevisto, il treno delle 7.06 è stato soppresso. Preso quindi il treno successivo e giunti a Como con 40 minuti di ritardo rispetto alla tabella di marcia, i ragazzi hanno attraversato a piedi la città fino a raggiungere la stazione di partenza della funicolare. Attraversando le vie di Brunate hanno ammirato alcune ville liberty della zona per poi abbandonare la strada asfaltata addentrandosi nel bosco lungo la “Strada Regia”. Giunti In località Monti di Sorto, vicino alla cappelletta dedicata alla Madonna del Rosario, i ragazzi più grandi hanno deviato dall’itinerario originale, prendendo il sentiero che, con una ripida salita, li ha portati a visitare il masso erratico dal curioso nome di “Prea de Nairöla".

Ricompattato il gruppo, i giovani hanno proseguito l’escursione che li ha condotti, passando per un altro masso erratico dal nome “Sasso del Lupo”, all’abitato di Montepiatto e alla chiesa di S. Elisabetta, dove hanno potuto ammirare il bellissimo paesaggio del Lago di Como e pranzare in tranquillità. Lasciati gli zaini sul prato della chiesa, con una piccola deviazione i ragazzi hanno scoperto un masso erratico adagiato in bilico in una scomoda posizione chiamato appunto “Pietra Pendula”.

Ripresi gli zaini il numeroso gruppo ha quindi imboccato il sentiero in direzione Torno, effettuando un ulteriore deviazione per visitare i “Massi Avelli”.
Questi monumenti funerari a forma di vasca scavati nel granito di massi erratici di grandi dimensioni, sono le testimonianze di quelle popolazioni “barbariche” (goti, celti) che si stabilirono su queste terre. Il primo si trova subito dopo i ruderi di Negrenza, più avanti vi è il secondo masso e quindi il terzo che è anche il più caratteristico, perché scavato sulla sommità di un grosso masso erratico.

Ritornati sulla mulattiera i più piccoli hanno anche potuto giocare a piedi nudi nel torrente facendo amicizia con delle bellissime salamandre.
Arrivati finalmente a Torno il gruppo ha raggiunto l’imbarcadero ma secondo imprevisto della giornata: il battello prenotato era in ritardo di circa 40 minuti quindi per ingannare l’attesa i ragazzi si sono consolati con un buonissimo e meritatissimo gelato.
Sorpresa delle sorprese, il battello prenotato dal gruppo era il famoso “Concordia”, splendido piroscafo d’epoca a propulsione a ruote, garantita da una macchina a vapore, con sale in perfetto stile liberty.
Il ritardo accumulato dal battello non ha permesso al gruppo di arrivare il tempo in stazione per prendere il treno previsto ma ormai era nell’aria che con i mezzi di trasporto non c’era buon feeling.

Anche i più piccoli partecipanti, Gregorio (6 Anni), Margherita e Matilde (negli zaini di papà Fabio e mamma Valentina), hanno completato il percorso che, grazie anche da una bellissima giornata di sole, ha permesso a tutti di godere del magnifico paesaggio del Lago di Como che molti stranieri ci invidiano.

Valter Meda
AG Desio

 

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