Al via l'edizione 2018 della rassegna "Tra le vette e il cielo" del CAI Novellara: tre appuntamenti nel mese di febbraio

Ospiti l’alpinista Maurizio Zanolla Manolo (6 febbraio), lo scrittore Mauro Corona (13 febbraio) e il fotografo Giacomo Meneghello (20 febbraio). Gli incontri, a ingresso libero, si terranno al teatro “F. Tagliavini” di Novellara.

La locandina della rassegna

26 gennaio 2018 - Torna anche quest’anno la rassegna “Tra le vette e il cielo” che la Sottosezione del Club alpino italiano di Novellara organizza in collaborazione con il Comune di appartenenza. Nel mese di febbraio, infatti, sono in programma tre appuntamenti al teatro “F. Tagliavini” di Novellara che, a partire dalle ore 21:00, presenteranno la montagna attraverso immagini, libri e parole di alpinisti, scrittori e fotografi. L’ingresso è libero.

Si parte martedì 6 febbraio con “Danza verticale” in compagnia di Maurizio Zannolla, meglio conosciuto come Manolo, arrampicatore, alpinista e guida alpina. Manolo è uno dei pionieri dell’arrampicata libera in Italia ed è uno dei volti più conosciuti di questo sport. Nato a Feltre nel 1958, oltre ad essere un formidabile atleta, è anche una persona dotata di grande sensibilità che ha saputo, nel corso degli anni, valorizzare la propria attività in una forma di “danza verticale” alla continua ricerca della bellezza. Vive la sua passione per l’arrampicata in maniera intima (filosofica e romantica) e la sua evoluzione tecnica passa attraverso l’utilizzo di appigli sempre più piccoli ed equilibri molto precari. Manolo inizia ad arrampicare all’età di 17 anni privilegiando sempre l’arrampicata su placca o verticale, piuttosto che su strapiombi. In falesia sale tra i primi al mondo i gradi più alti.

Il secondo appuntamento è previsto per martedì 13 febbraio con il famoso scrittore Mauro Corona, nonché alpinista e scultore. Corona parlerà di “Come nasce un folletto dei boschi”. Nato ad Erto (un piccolo paese in provincia di Pordenone) il 9 agosto 1950, Mauro Corona ha ereditato dal nonno la passione per il legno, dal padre l’amore per la montagna. Alpinista e arrampicatore fortissimo, ha aperto oltre trecento nuovi itinerari di roccia sulle Dolomiti d’Oltre-Piave. La sua carriera come scrittore ha inizio nel 1997 con la pubblicazione di alcuni racconti. È da quel momento che la narrazione di storie comincia a farsi largo nella sua vita. I libri di Mauro Corona piacciono e puntualmente arrivano in vetta alle classifiche. La consacrazione definitiva giunge nel 2011, quando Mauro Corona vince il premio Bancarella con La fine del mondo storto. Tra storie di monti, boschi, laghi, piccoli trattati educativi, libri per bambini e favole allegoriche, ci si perde volentieri sui sentieri della sua bibliografia. Vale la pena citare Il volo della martora, Aspro e dolce, Vajont: quelli del dopo, La fine del mondo storto (2012, vincitore del premio Bancarella), La voce degli uomini freddi. Il suo ultimo libro, Quasi niente, è una autobiografia speciale che Corona ha scritto assieme a Luigi Maieron, un libro con il sapore di una fiaba da ascoltare davanti ad un fuoco, magari in uno dei tanti posti di montagna amati dai due scrittori e amici.

La quinta edizione della rassegna “Tra le vette e il cielo” si conclude martedì 20 febbraio con una serata dal titolo “Da zero… ai nostri giorni” che vede la presenza del fotografo Giacomo Meneghello. Attraverso la proiezione di video e foto di Giacomo Menghello, si scopriranno luoghi di montagna bellissimi, dalle Alpi ai prati, dai ghiacciai e alle vette. Meneghello è un fotografo freelance professionista, specializzato in fotografie naturalistiche e paesaggistiche. Nato ventinove anni fa a Legnago, in provincia di Verona e da sempre appassionato di sport, ha frequentato Scienze Motorie all’Università di Ferrara. A conclusione degli studi i professori gli hanno proposto di fare il tirocinio in medicina dello sport e una tesi sperimentale basata su test funzionali con atleti e fondisti della Valtellina. E da quel momento ha iniziato ad appassionarsi ai luoghi montani e a scattare fotografie. Col tempo la fotografia è diventata una passione, che gli ha permesso di conoscere e apprezzare la montagna in tutti i suoi aspetti. Il suo maestro è stato Roberto Moiola di Morbegno, con cui ha poi fondato, insieme ad altri amici, l’agenzia ClickAlps, specializzata in immagini paesaggistiche.

Marina Davolio
CAI Novellara

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