Al via #Apiediconlatesta, progetto di Legambiente nel Parco Nazionale delle Cinque Terre

L'attività di formazione organizzata in collaborazione con il CAI, il Soccorso Alpino e il Centro Studi rischi Geologici

 

30 Luglio 2018 - Hanno preso il via mercoledì 25 luglio, a Manarola, i campi di volontariato promossi da Legambiente per sviluppare il progetto "A piedi con la testa - Campi di ascolto, informazione e sensibilizzazione alla corretta fruizione dei sentieri del Parco Nazionale delle Cinque Terre".

Per quasi un mese, fino al 23 agosto, 40 volontari di Legambiente provenienti da tutta Italia, si alterneranno sui sentieri delle Cinque Terre e presso la Sede del Parco Nazionale partecipando a incontri di formazione.
"La finalità del progetto è quella, tra le altre – dice Patrizio Scarpellini, direttore del Parco nazionale delle Cinque Terre - di operare le scelte più opportune per gli interventi da sviluppare in ambito informativo nei confronti dei visitatori, decidendo allo stesso tempo le priorità di intervento per garantire la fruizione in sicurezza del paesaggio delle Cinque Terre. Il volontariato è complementare all'azione del parco e ci fornisce dati ed elementi utili".

I volontari parteciperanno a momenti di formazione con gli esperti del Parco Nazionale e dell'Area Marina Protetta affrontando temi caldi e attuali quali, ad esempio, il problema delle microplastiche presenti in mare, l'erosione costiera e la corretta fruibilità della rete sentieristica.

La formazione proseguirà con gli esperti del Centro Studi rischi Geologici, del CAI Liguria e CAI sezione della Spezia e il Soccorso Alpino. Durante i momenti pratici, i partecipanti forniranno questionari ai turisti alternati a momenti di pulizia delle spiagge, delle marine e dei sentieri.

"È importante operare sui delicati e difficili sentieri del Parco che hanno caratteristiche montane  – commenta Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria – per aumentare la consapevolezza dei turisti che spesso frequentano il territorio senza essersi preventivamente informati. Oggi sono ancora troppe le persone che si avventurano senza adeguato equipaggiamento mettendo a rischio la loro salute e costringendo i soccorritori a difficili interventi. Trovare i migliori strumenti di comunicazione, che il parco ha già cominciato a sviluppare, è la soluzione per garantire maggiore sicurezza."

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