Ai rifugi l’importante ruolo di presidio territoriale all’interno del Bene Dolomiti UNESCO

Firmata convenzione tra Fondazione Dolomiti UNESCO, Gr CAI di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Alto Adige, SAT e AVS. Attraverso i 66 rifugi dell'area si vogliono realizzare attività congiunte per valorizzare e promuovere il patrimonio.

Il Rifugio Città di Fiume

19 gennaio 2017 - Un accordo che riconosce ai rifugi l’importante ruolo di presidio territoriale all’interno del Bene Dolomiti UNESCO e che vuole essere un passo avanti per la realizzazione di attività congiunte di valorizzazione e comunicazione del Patrimonio.

La Fondazione Dolomiti UNESCO e i rappresentanti di CAI Veneto, CAI Friuli Venezia Giulia, CAI Alto Adige, SAT- Società Alpinisti Tridentini e AVS – Alpenverein Südtirol, hanno firmato la convenzione ‘Rifugi del Patrimonio Mondiale Dolomiti UNESCO’.

Con la sottoscrizione della convenzione si crea un ulteriore strumento per il raggiungimento degli obiettivi di valorizzazione del ruolo simbolico dei rifugi, di promozione delle loro funzioni informative e di qualificazione delle prestazioni ricettive e ambientali delle strutture.

Il progetto si rivolge ai 66 rifugi situati all’interno dell’area cuore dei 9 Sistemi delle Dolomiti UNESCO e si prefigge di:
- qualificare i rifugi e i bivacchi per gli aspetti informativi e di comunicazione (fase già avviata nell’estate 2016 con i primi rifugi che hanno collocato la targa ‘info-point Dolomiti UNESCO’);
- definire un protocollo, su base volontaria, che individui alcuni rifugi pilota con cui sperimentare una gestione sostenibile delle attività e della struttura stessa.

Il ruolo della Fondazione
Secondo la convenzione la Fondazione avrà, oltre al compito di coordinamento del progetto, il compito di distribuire la targa ‘info-point Dolomiti UNESCO’ per la riconoscibilità dei rifugi e dei bivacchi e l’impegno di organizzare un percorso formativo rivolto ai gestori di rifugio rispetto ai criteri estetico-paesaggistico e geologico-geomorfologico per una corretta divulgazione dei valori connessi al Patrimonio Mondiale.

Il ruolo delle associazioni
Le associazioni alpinistiche, in quanto proprietarie e/o concessionarie di numerosi rifugi e bivacchi presenti all’interno dell’area core del Sito Dolomiti UNESCO, si impegnano a promuovere il progetto nel suo complesso definendo la qualità delle interazioni ambientali nel rispetto del criterio di ‘sostenibilità’, fissando le caratteristiche qualitative e quantitative dell’offerta ricettiva, assicurando un coinvolgimento dei gestori di rifugio al progetto, individuando infine i criteri per il monitoraggio dell’intero progetto.

Il progetto ‘Rifugi del Patrimonio Mondiale Dolomiti UNESCO’ è in parte già attivo dal 13 giugno 2016, giorno in cui la Fondazione e le associazioni alpinistiche hanno consegnato le prime targhe ‘info-point Dolomiti UNESCO’ ai rifugi che hanno aderito all’iniziativa. Ai gestori di rifugio è stata consegnata una targa da collocare all’esterno del rifugio, un pannello informativo sul sistema dolomitico di riferimento da posizionare all’interno oltre a del materiale informativo plurilingue sul Patrimonio Dolomiti UNESCO, tra cui i DVD del Reportage ‘Dolomiti. Montagne – Uomini – Storie‘ e la Guida Verde sulle Dolomiti UNESCO edita dal Touring Club.

Comunicato Fondazione Dolomiti UNESCO

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