A scuola di Alpinismo con Biblioteca della montagna

L’uscita di questa settimana racconta le esperienze, lo stile e le imprese di Emilio Comici, pioniere dell’arrampicata moderna. Nelle edicole da sabato 15 febbraio con CAI e Corriere della Sera

Copertina di "Alpinismo eroico"

“Alpinismo eroico” è il titolo dell’ottava uscita della collana Biblioteca della Montagna, la grande raccolta delle imprese alpinistiche più audaci e importanti, compiute appunto dagli eroi di questa avventurosa disciplina.

Le relazioni delle imprese condotte tra il 1927 e il 1940, in solitaria o con uno o due compagni di cordata, sono raccolte in questo libro postumo, “Alpinismo eroico” appunto, che consente un accesso diretto allo stile spontaneo e immediato di Emilio Comici.

La pubblicazione dei testi, ripresi dopo la tragica scomparsa del grande alpinista triestino, concretizza uno dei suoi obiettivi: riunire tutta la propria esperienza in una sorta di manuale didattico, capace di instaurare un dialogo anche con i più giovani appassionati di montagna.

Da queste pagine, infatti, emergono chiaramente l’essenza della sua maniera di arrampicare, guidata da un chiaro progetto estetico che rende ogni salita in vetta simile a un’opera d’arte, e le emozioni di un uomo che davanti alla montagna e alla sua bellezza viene pervaso da una commozione profonda e da un senso di smarrimento.

Attraverso i pensieri di questo grande alpinista si riporta l’attenzione non solo sulla sua figura, ma anche sulla sua importanza e funzione storica alla luce di quanto è stato fatto dopo di lui.

Emilio  Comici (1901-1940), alpinista e speleologo, è ritenuto il più straordinario talento degli anni Trenta e Quaranta, oltre a essere stato una delle risposte italiane alle importanti imprese degli alpinisti tedeschi all’epoca del “sesto grado”.

La sua figura è unica e irripetibile: Comici infatti è stato il primo ad aprire una scuola di alpinismo, uno dei pochissimi in quegli anni a praticare un allenamento specifico basato su pratiche ginniche e attrezzistiche e a portare l’arrampicata verso la prestazione sportiva, ricercando la leggerezza nel gesto e l’individuazione di un tragitto ideale per la salita. La sua grandezza non sta tanto nel gran numero di vie percorse e aperte, ma nella purezza e nell’eleganza dello stile e nella ricerca della linea estetica ideale. Muore il 19 ottobre 1940, precipitando in Val Gardena.

Il volume sarà disponibile in edicola da sabato 15 febbraio, a €8,90 più il prezzo del quotidiano, oppure, in seguito, online sullo store del Corriere della Sera, dove potrete trovare anche gli altri volumi arretrati della collana Biblioteca della Montagna.

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