A Roma il seminario "La specificita' delle aree montane nella formazione e nella ricerca per uno sviluppo possibile e sostenibile": partecipa anche il CAI

Il Presidente generale del CAI Umberto Martini interverrà giovedì 2 luglio a Palazzo Valdina: “per incentivare uno sviluppo sostenibile e consapevole delle Terre alte è doveroso agire attraverso una base elevata di conoscenza”.

L'Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo della Montagna, in collaborazione con l'Università della Montagna di Edolo (BS), organizza domani, giovedì 2 luglio, a Roma (ore 10 presso la Sala del Cenacolo, Palazzo Valdina, Vicolo Valdina 3/a), il seminario "La specificità delle aree montane nella formazione e nella ricerca per uno sviluppo possibile e sostenibile".
L’obiettivo è porre all’attenzione e promuovere la discussione sull’importanza di interventi finalizzati a fornire ai giovani e alle istituzioni strumenti culturali e operativi adeguati alla specificità delle aree montane affinché le numerose e peculiari risorse di questi territori si traducano in opportunità professionali, di sviluppo e di incremento di competitività del Paese.

“Questo momento di incontro è molto importante per il futuro del nostro paese  - commenta il Capogruppo del Partito Democratico in Commissione Ambiente e Presidente dell'Intergruppo Parlamentare On. Enrico Borghi - siamo riusciti a coinvolgere in questo seminario i più autorevoli rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali che hanno una responsabilità rilevante nella formazione e nella ricerca. Sono sicuro che sarà un momento di confronto estremamente interessante da cui scaturiranno importanti contributi sui quali costruire un programma di lavoro ambizioso per rilanciare la formazione e la ricerca di eccellenza nelle aree più marginali del nostro paese.”
“Mai come nei momenti di crisi come quello che stiamo vivendo - continua Borghi - è necessario investire in modo consistente in innovazione e ricerca. Crediamo che questa possa essere l’unica strada percorribile per dare un futuro alle giovani generazioni del nostro paese e per garantire il futuro delle aree marginali, spesso bistrattate ma che i numeri emersi dal recente Rapporto Montagne Italia certificano come siano il vero cuore pulsante del nostro paese, da cui ripartire per immaginare e costruire una prospettiva di sviluppo possibile e sostenibile”
Dopo i saluti dell'On. Stefania Giannini (Ministro dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca), dell'On. Maria Chiara Carrozza (Commissione Affari Esteri e Comunitari), dell'On. Flavia Piccoli Nardelli (Vicepresidente Commissione Cultura Camera) e dell'On. Laura Boldrini (Presidente della Camera dei Deputati), interverrà, tra gli altri, il Presidente generale del Club alpino italiano Umberto Martini.

“Il Club alpino italiano opera già nel campo della formazione e della ricerca attraverso convenzioni con diverse Università – ha dichiarato Martini – Per ottimizzare e diffondere i risultati occorre mettere in rete i risultati delle ricerche che intendono migliorare gli aspetti economici, culturali e di sviluppo sostenibile della montagna. Per incentivare uno sviluppo consapevole delle Terre alte è doveroso agire attraverso una base elevata di conoscenza”.

Comunicato stampa

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