“A piedi nella storia. Itinerari transappenninici e sviluppo dei territori montani”: convegno CAI a Pistoia

Sabato 2 dicembre 2017 i GR di Toscana ed Emilia Romagna proporranno una riflessione sui vecchi e nuovi abitanti delle aree montane, sulle loro attività produttive e sul ruolo di un turismo a bassa necessità di infrastrutture per lo sviluppo.

La locandina del convegno

16 novembre 2017 - Fin dai tempi antichi le aree appenniniche sono state oggetto della colonizzazione umana. Pur in presenza di severe condizioni ambientali, esse offrivano risorse per il sostentamento: disponibilità di acqua, prodotti del bosco, praterie per il pascolo.

L’Appennino, quello Tosco-Emiliano in particolare, era anche una barriera da attraversare per i collegamenti nord-sud fra i centri egemoni del paese, di cui la Francigena è solo il principale esempio. Spesso gli itinerari privilegiavano i crinali e i versanti, più sicuri dei fondovalle, anche se comportavano ingenti opere di presidio. In stretta relazione con tali percorsi, oltre i complessi civili e religiosi, si sedimentavano nel tempo i segni materiali delle civiltà montane, diverse e originali da luogo a luogo.

I profondi cambiamenti avvenuti nella struttura socio economica e la rapida evoluzione dei mezzi di trasporto hanno portato a un disegno delle infrastrutture totalmente diverso, che ha emarginato gli antichi percorsi e con essi gran parte dei segni tangibili delle civiltà montane, spesso di grande valore culturale e artistico. Con i percorsi tramontava anche l’intera economia di montagna; prima in conseguenza dell’industrializzazione, poi dei più generali interessi connessi alla globalizzazione, che vedevano la valorizzazione dei soli luoghi turistici di massa.

Se alcuni antichi percorsi sono stati convertiti in strade di collegamento interregionale o provinciale, molti sono stati abbandonati e dimenticati, con il loro patrimonio di beni culturali. Alcuni sono diventati itinerari escursionistici, curati dal CAI.

Percorrere la montagna con consapevolezza può diventare un obiettivo strategico per la sua valorizzazione. I percorsi storici transappenninici possono diventare il baricentro per una strategia di valorizzazione economica dei territori montani da essi attraversati e del loro vasto patrimonio culturale e naturalistico. Ciò implica studio, scelte politiche, investimenti, informazione.

Su questi temi si incentrerà il convegno “A piedi nella storia. Itinerari transappenninici e sviluppo dei territori montani”, che il Club alpino italiano (attraverso i Gruppi regionali di Toscana ed Emilia Romagna) organizza sabato 2 dicembre a Pistoia presso il Saloncino della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia (Palazzo De’ Rossi - Via De’ Rossi 26, inizio lavori ore 9,30).

Il convegno propone una riflessione sulla composizione sociale di vecchi e nuovi abitanti delle aree montane, sulle loro professioni, sulle attività produttive tradizionali e nuove, sui servizi sociali e sulle reti tecnologiche necessari a sostenere l’abitare in zone a bassa densità abitativa, sul ruolo di un turismo a bassa necessità di infrastrutture come quello escursionistico, promosso dal CAI anche sugli itinerari di lunga percorrenza.

L’accesso al convegno è libero ma, a causa del limitato numero di posti disponibili, si richiede la preregistrazione, da effettuare tramite posta elettronica, scrivendo a convegno2dicembre@gmail.com e indicando Nome e Cognome, Ente, Società o Associazione di appartenenza ed eventuale ruolo ricoperto nell’ente di appartenenza.

Sotto è scaricabile il volantino con il programma.

Red

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