La lunga notte di Shackleton

Ernest Shackleton, l'esploratore polare piú amato e seguito dal pubblico nei primi lustri dell'Ottocento, é tornato prepotentemente alla ribalta negli ultimi anni.    

Nuovi libri e un film di successo sono stati dedicati alla sua spedizione del 1914-1917 - con la nave Endurance - che fallí e rischió di volgere in tragedia, ma che grazie a un'azione di incredibile audacia si trasformó nella piú straordinaria storia di salvataggio di tutti i tempi.

La lunga notte di Shackleton, scritto da Mirella Tenderini, ripropone il personaggio di Shackleton attraverso gli episodi piú noti della sua vita e quelli piú trascurati o addirittura sconosciuti - la traversata dell'Oceano Antartico in scialuppa scoperta e il superamento delle montagne della Georgia Australe, ma anche l'ascensione del monte Erebus, il legame con i suoi uomini e la rivalitá con Robert Scott -ponendolo a confronto con gli altri protagonisti delle esplorazioni polari dell'era eroica.

In un mondo dove spesso la noia regna sovrana e molti corrono per trovare un qualche divertimento che la faccia dimenticare per pochi istanti, personaggi come lui riescono a esaltare la fantasia e a suscitare l'entusiasmo di tante persone...    

L'autrice Mirella Tenderini è dotata di enorme sensibilitá, ci presenta questo personaggio in modo chiaro, con lo stile che contraddistingue le sue opere: avvincente e facile da leggere; corrispondente per riviste di tutto il mondo, è oggi una delle maggiori competenti di storia dell'alpinismo.

Fonte: alpinia.net

VENTI RACCONTI ALLEGRI E UNO TRISTE

Barzellette letterarie" così Mauro Corona definisce i 21 racconti che formano questo libro e li definisce 20 allegri e 1 triste, ma a volte quelli allegri son più malinconici di quello che per definizione dovrebbe essere triste.   

L'autore ha abbandonato, almeno per ora, i temi noir della trilogia della morte ed è ritornato ai suoi racconti dei personaggi di montagna, che in questi anni ci ha reso tanto amati e familiari.

Sono narrazioni brevissime, quasi barzellette, come lui stesso le ha definite, racconti di poche pagine che ci aprono al mondo della Val Cimoliana e di Erto, con i personaggi arguti e un poco filibustieri di tante avventure.   

Una spanna sopra tutti si erge l'ormai mitico Maurizio Protti, Icio Duran, che accompagna il nostro Mauro nelle avventure reali della vita, a incontri e conferenze, un uomo buono e dalla simpatia contagiosa, ma pronto a riprendersi da ogni tentativo ai suoi danni...    

Forse non siamo nell'empireo delle opere più incisive di questo autore, ma la lettura di questo libro è piacevole e interessante e mantiene quello che promette: molti attimi si sereno buonumore e anche qualche riflessione seria, perchè niente è più serio di ciò che vuol apparire comico.

Fonte: alpinia.net

SCIALPINISMO NELLA ZONA DEI TRE CONFINI

Questa guida scialpinistica territoriale per la zona in cui convergono i tre confini di Austria, Svizzera e Alto Adige stupisce con spettacolari e informative immagini aeree, completate da itinerari dettagliatamente tracciati.

La guida comprende itinerari nelle zone di: Nauders (Nodrio), Vallelunga, Roia, Planol e Mazia, Sesvenna, Val Monastero e Trafoi, Prato allo Stelvio e Solda.

Questo volume presenta 94 escursioni scialpinistiche nella zona del triplice confine (Dreiländereck), ciascuna corredata dei dati più importanti, come accesso stradale, punto di partenza, possibilità di parcheggio, tempo d’ascesa, dislivello, materiale cartografico, gradi di difficoltà sciistico e alpinistico, e naturalmente di una dettagliata descrizione del percorso, integrato da una fantastica fotografia aerea di ciascun itinerario proposto.


Fonte: alpinia.net

IL CAMMINATORE

libri di Martinelli sono, per sua scelta, generalmente ambientati nella val Leno e sulle montagne che ad essa fanno da corona e in particolare a Vallarsa e ancor più in dettaglio a Obra.

Sono vicende slegate dal tempo scandito dall'orologio, o comunque poco definite cronologicamente, ma hanno un aspetto più universale, senza tempo...; comunque mario non disdegna di inserire qualche richiamo alla prima guerra mondiale che in Vallarsa, compresa tra il Pasubio e il Monte Zugna, ha avuto momenti tra i più memorabili.    

Qui troviamo Ivan Broz, i Broz sono numerosi a Vallarsa e a Obra in particolare, che parte da dalla Slovenia natale per tornare al paese dei suoi avi, Obra appunto, con la notizia di una miniera d'ora nascosta in qualche parte delle foreste jobrere (di Obra), ma decide di non farlo nel modo più semplice e scontato, in treno o in carrozza, ma lo fa a piedi, per cui egli è appunto il camminatore.

Come sempre l'autore ci delizia con le sue descrizioni, sia del paesaggio e della natura, che dei sentimenti che danno vita all'anima umana, anche qui troviamo un panorama di personaggi straordinariamente umani e schietti, e i lupi, che fanno capolino in molte sue narrazioni.

Dopo molte peripezie Broz trova la miniera, ma alla conclusione si capisce che forse è meglio dimenticarsene, accontentarsi della soddisfazione del rinvenimento e tenersela per se nel cuore, come molte cose o affetti che quando li raggiungiamo non possiamo palesarli ad altri per svariati motivi.

Martinelli ha avuto molta parte della sua vita costellata da problemi di salute, ora più che mai, ma da vero jobrero ha sempre lottato e questa sua lotta traspare nei suoi personaggi e in certi punti il viaggiatore ci ha dato l'impressione di essere un suo testamento spirituale, ognuno di noi nasconde in sè lo spirito di questo camminatore, sta a noi scoprirlo e serbarlo come un bene prezioso!

Fonte: alpinia.net

IL LIBRO DELLE CENGE

Questo è un libro speciale, frutto di sette anni di lavoro sul campo; itinerari ripetuti anche più volte, altri cercati dopo tante esplorazioni. Non è solo un’altra guida di montagna. Certo vi si trova la descrizione accurata e meticolosamente verificata di ben 56 itinerari (ma le cenge sono molte di più, una settantina) nelle Dolomiti e nelle Giulie che hanno come cuore del loro svolgersi una cengia. E le molte fotografie che li corredano sono di per sé una vera festa per gli occhi: è il fascino irresistibile delle cenge. Ad impreziosire il lavoro ci sono pure dei brevi pensieri poetici che l’autore ha voluto accompagnare ad ogni itinerario facendosi ispirare da ogni linea orizzontale.

Cenge, dunque; queste strutture geologiche sono tipiche delle nostre montagne di origine sedimentaria, a strati sovrapposti e quindi spesso sfalsati a formare questi gradini ora ampi ora appena accennati, da sempre utilizzati sia dagli animali sia dagli uomini, siano essi pastori, boscaioli, soldati, contrabbandieri, cacciatori e solo da ultimo escursionisti, che li hanno quasi sempre trascurati a favore di percorsi più verticali.

Cenge, ma anche viàz, stavài, sèmide e molti altri termini locali, per non parlare delle centinaia di nomi propri a testimoniare la straordinaria importanza, in un passato poco lontano, di queste vie naturali.
Quelle qui descritte sono a volte ben conosciute e anche segnalate, più spesso però sono  poco note e ancor meno percorse, talora quasi leggendarie. Possono essere dolci e solari, alla portata dei più,  come impegnative, ovvero aeree cornici incise su pareti e gole impressionanti, altre ancora, per la loro complessità, asprezza ed esposizione, riservate a pochi iniziati. Ad esempio le cenge di Pala Alta, Pala Bassa e Zéngia de l’Adriano nel Gruppo della Schiara, le cenge del Burèl,  il Cenglòn di Cengle Fornezze nel Gruppo Caserine-Cornaget, la Sémide dai Agnéi nel Sottogruppo Monte Cimone-Gruppo dello Jôf di Montasio, oppure la Cengia degli Dei nel Gruppo dello Jôf Fuart, quella che a diritto si può considerare la cengia delle cenge. Tutte però con una caratteristica che le accomuna: la bellezza. Nella scelta l’autore si è preposto almeno due condizioni: non descrivere cenge attrezzate per intero e uno sviluppo minimo di trecento metri, questo per rendere ancora più selettivo il campo d’azione.

E questa è, secondo me, la più autentica chiave di lettura del libro: offrire bellezza attraverso la riscoperta di questi passaggi immersi in una natura ancora autenticamente incontaminata e al cospetto di scenari maestosi e affascinanti, come salvezza e ristoro per il nostro animo in tempi di carestia spirituale. Raggiungerli vuol dire fatica, solitudine, silenzi profondi, poi pace e contemplazione: valori poco alla moda, ma che aiutano a vivere, specie oggi, quando  nessuno pare aver più tempo per nulla, neppure per meravigliarsi.

Per concludere, ancora da liceale ho letto la frase seguente, che in tutti questi anni  – ora ne ho 57 – ho continuato a ripetere a me stesso ma di cui solo da poco, quindi dopo decenni di escursioni sui monti, ho compreso il significato: “Non troverai il sentiero, se prima non diventi sentiero tu stesso”. Questo libro vi aiuterà non poco ad avvicinarvi a quello che sta dietro a queste parole; e quando, dopo l’ultima pagina, vorrete aggiungerne voi stessi delle altre con sopra il titolo “Le mie cenge”, sono certo che potrete dire anche voi: “Ho capito”. Per questo è un libro speciale; come del resto il suo autore, Vittorino Mason, alpinista, scrittore, autore di libri di viaggio, guide e libri di montagna che in questo lavoro non ha proposto solo la scoperta o riscoperta delle cenge, ma per ogni itinerario anche una riflessione in forma poetica ispirata dai luoghi e le emozioni vissute. Un libro imperdibile per gli amanti della montagna, non fosse altro perché un libro delle cenge ancora non c’era e sarebbe interessante provocare un dibattito sull’alpinismo verticale e quello orizzontale, di chi punta alla vetta come meta ultima e chi fa del suo andare la meta stessa.

Di Vittorino Mason, Casa Editrice Panorama (14 x 20,5 cm, 303 pagine, 266 ill. a colori, brossura € 28,00

(Recensione a cura di Antonio Armellini)

LA CASA DEI SETTE PONTI

La prima cosa che balza all'attenzione del lettore è l'ambiente in cui la vicenda si svolge: non il Vajont o le montagne ertane, ma l'Appennino tosco-emiliano, nei pressi dell'Abetone, una zona davvero inusuale per l'autore.
Mauro Corona ci narra una vicenda a cavallo tra l'onirico e il paranormale, con una forte riflessione sui valori della vita, degli affetti, dell'amore, sul senso dell'esistere e sui veri valori, che possono e devono essere prioritari.
Una strana casa vista decine e decine di volte, lungo la strada, uno stranissimo tetto ricoperti di stracci multicolori, due comignoli sempre con un fil di fumo, due vecchietti appena intravisti e uno strano cammino da seguire, quello appunto dei sette ponti.
La vicenda ha un finale a sorpresa, ma nemmeno troppo, la lettura procede svelta e curiosa, anticipando all'immaginazione e al cuore di chi scorre le pagine le vicende che portano al coronamento della vicenda.

CORRERE O MORIRE

Kilian ha 25 anni e, sportivamente parlando, è un vero fuoriclasse,  ma è anche un personaggio che val la pena di scoprire attraverso ciò che scrive.    
Il libro, 200 pagine più 16 pagine fuori testo (prezzo 19,50 Euro), è capace di comunicare sensazioni straordinarie, con uno stile personale, elegante e scorrevole: una lettura perfetta sia per chi è semplicemente incuriosito, sia per chi pratica ad alti livelli alcune delle numerose declinazioni della corsa di resistenza.    Vengono raccontate fatiche epiche come la traversata di corsa dei Pirenei, l’adrenalina degli arrivi ai più prestigiosi ultra-trail del Pianeta, vengono decritte i pensieri e le sensazioni di quando si corre per il piacere di farlo. "Una boccata di aria fresca ed energia contagiosa", lo ha definito Simone Moro nella sua appassionata prefazione.

SCIALPINISMO IN DOLOMITI

Questa guida raccoglie una selezione d’itinerari scialpinistici nei più importanti gruppi dell’area centrale e settentrionale delle Dolomiti, dal passo del San Pellegrino al lago di Braies e dalle Odle all’Antelio, offrendo così una scelta di percorsi molto diversi tra loro, per impegno e ambientazione, ma tutti ricompresi nei settori più noti di queste montagne. La caratteristica di questo libro è che anche i percorsi più classici e conosciuti sono spesso proposti con soluzioni alternative, discese inedite o vere e proprie traversate che consentono di apprezzare, sotto una nuova veste, anche le cime più frequentate. Unitamente a molte gite indirizzate a chi pratica già in modo classico questa disciplina o se ne sta avvicinando, si trovano numerosi itinerari di alto livello destinati all’interesse degli appassionati dello scialpinismo dolomitico improntato alla ricerca del percorso e dello sci ripido.

Di Enrico Baccanti e Francesco Tremolada Pagine 336 Prezzo 31,00 €  Lingua 1 vol. Ita + Ing ISBN 978-88-96634-60-8

LE ORIGINI DELL'ALPINISMO IN LIGURIA

Gli alpinisti liguri dalle origini al 1930 e le loro scalate. Un mosaico di figure quasi mitiche accuratamente rievocate cn immagni e documenti rarissimi e ormai introvabili. E una testimonianza dell'operosità di due illustr soci, Euro Momtagna e Giulio Gamberoni, putroppo prematuramente scomparso, al quale questo prezioso volume è dedicato. Fra i tanti  alpinisti descritti svetta la figura di Bartolomeo Figari (1881-1965), fondatore del Club Pedestre Genovese e alacre alpinista, pur avendo subito un incidente che lo ha menomato. Nel 1947 è eletto presidente del CAI risorto dalle ceneri del fascismo. Sotto la sua presidenza fu attuata la vittoriosa spedizione al K2, organizzata dal CAI in accordo con il Centro Nazionale delle Ricerche (CNR). Nel suo testamento volle che i suoi averi fossero devoluti al Soccorso alpino.

di Giulio Gamberoni e Euro Montagna. Nuova Grafica L.P., Genova, con il patrocinio del Club Alpino Accademico Italiano e il contribuo dela Sezione Ligure, 319 pagine

GUARDIANO DI DIGHE

Vita, sogni e aspirazioni di un guardiano di dighe molto particolare.

di Oreste Forno. Bellavite (www.bellavite.it), 143 pagine, 13 euro

ARRAMPICATA SU GHIACCIO VERTICALE

Da principio era sembrata un’attività da temerari. Ma poi la scalata su cascate di ghiaccio ha preso piede negli anni Ottanta con personaggi come Giancarlo Grassi, Patrick Gabarrou, Francois Damilano e i primi meeting in Valnontey (Aosta) e in Val Daone, nel Trentino. Ordinaria amministrazione? No di certo, ma con le dovute regole e l’attrezzatura adatta gli appassionati della piolet traction sono ora legioni. Ultimo nato nella collana “I Manuali del Club Alpino Italiano” il volume mette a fuoco attrezzatura, tecnica, sistemi di assicurazione, regole di sicurezza e ogni aspetto della disciplina. L'opera ha come autori e coordinatori editoriali due istruttori della Scuola Centrale di Alpinismo, Francesco Cappellari ed Emiliano Olivero.

Manuali del Club Alpino Italiano. 367 pagine. Prezzo per i soci CAI 15 euro, per il pubblico 22, 

LE GRANDI PARETI NORD. Cervino, Grandes Jorasses, Eiger

Negli anni Trenta del Novecento la sfida consisteva nella possibilità di scalare le grandi nord, oggi  la sfida è tra chi le percorre più in fretta. Nel libro la leggendaria trilogia ricostruita con un’infinità di episodi e testimonianze e un’esauriente cronologia di tentativi e ascensioni

di Rainer Rettner, Corbaccio (www.corbaccio.it), 253 pagine, 19,90 euro

 

ARCHITETTURA ALPINA CONTEMPORANEA

Un libro inedito che ricostruisce in modo organico e completo le vicende dell'odierna architettura alpina.
Di Antonio De Rossi e Roberto Dini, Priuli&Verlucca, brossura editoriale con sovraccoperta plastificata a colori, 160 pagine, interamente illustrato a colori, formato cm 21x29,7, 25 euro

LA VIA DEL LUPO

Dall’Appennino alle Alpi, da una quarantina d’anni il lupo lascia molte tracce del suo passaggio: un invito irresistibile per Marco Albino Ferrari, curioso di professione, ad andare a fondo sui tanti aspetti della presenza del quadrupede nei vari territori attraversati, e con tutti i corollari scientifici e favolistica che il tema comporta. Il rigore scientifico dell'assunto è ravvivato da piacevoli tocchi di colore che rendono la lettura assolutamente piacevole.

di Marco Albino Ferrari. Edizioni Laterza (www.laterza.it), 199 pagine, 14x21 cm, 16 euro

SOLITUDINE BIANCA. LA MIA LUNGA STRADA AL NANGA PARBAT

Reinhold e Gunther, fratelli, scalano il Nanga Parbat. Uno solo ritorna ma la sua versione della tragedia non viene creduta. Già nel libro “La montagna nuda”, Messner rievocò la scalata del 1970. I ricordi e i rimpianti di quei giorni ormai lontani non lo hanno però abbandonato. Della tragedia vengono qui svelati tutti i particolari: il rapporto complesso di Messner con questa montagna, e soprattutto la sua disperazione incolmabile per la morte del fratello. 

di Reinhold Messner. Priuli&Verlucca, collana Campo 4, 369 pagine, 14x21,5 cm, 18,50 euro.

IL SETTIMO SENSO

Che cosa porta al successo nelle nuove avventure: il settimo senso (lo stimolo a fare) o il sesto senso (la voce che ti mette in guardia)? Un grande alpinista cerca di dare una risposta.

di Kurt Diemberger. Alpine studio (www.alpinestudio.it), 337 pagine, 16x24 cm, 21 euro

 

VOLEVO SOLO AMARTI

Lui è una guida italiana trapiantata a Chamonix, lei una piacente signora senza problemi economici. Si incontrano, arrampicano, socializzano. Un brutto incidente in parete, lui sospettato di inadempienza e lei che resta in coma complicano le cose. Nell’accattivante romanzo spiccano la capacità introspettiva dell’autore, il suo soffermarsi su piccoli dettagli, l’abilità nell’intrecciare situazioni in luoghi e tempi diversi, la spregiudicatezza nel calarsi nei panni delle eroine.

di Alberto Paleari. Prefazione di Giorgio Bertone. Collana “I Licheni” n°108, Vivalda Editori (www.vivaldaeditori.it), 168 pagine 13x20 cm, 17 euro

GIOCHI DELLE MONTAGNE

E' il quinto di una serie di superbi volumi dedicati al Centro documentazione del Museomontagna, con i quali si vuole valorizzare un patrimonio che negli utimi anni ha avuto un incremento enorme. Di pagina in pagina, nell'elegante impianto grafico che caratterizza questa collana, si dipana un'incredibile raccolta di giochi da tavola dedicati alla montagna, all'alpinismo, allo sci, all'esplorazione e alle spedizioni polari. Sono  la dimostrazione di come, attraverso passatempi assai diffusi, intere generazioni abbiano potuto scoprire la geografia alpina, le vette del mondo e le grandi avventure.

a cura di Aldo Audisio, Antonella Lombardo e Ulrich Schadler. Priuli&Vewrlucca (www.priulieverlucca.it), 383 pagine in grande formato

FORMAGGI D’ALTURA

In 175 schede una selezione degli alpeggi dove si producono in altura formaggi prelibati. Un libro esemplare, un eccezionale contributo per far vivere a lungo questa straordinaria risorsa delle nostre Alpi. Con un saggio introduttivo di Michele Corti, un glossario e brani letterari selzionati da Gianluigi Montresor e Alessandra Ravelli.

di Beppe Caldera. Vivalda editori (www.vivaldaeditori.it), 255 pagine 17 x 24 cm, 22 euro

ENGADINA. VAL BREGAGLIA E VAL POSCHIAVO

Itinerari e trekking in Engadina, in Val Bregaglia e in Val Paschiavo sono descritti con minuzia e un'insolita (per una guida) amabilità dopo un impeccabile inquadramento generale. L’autrice, che si dichiara innamorata dell'Engadina, si concede anche qualche divagazione personale, come il ricordo della scalata del Bernina lungo l’incantevole cresta Biancograt. Ma l’impianto della guida è rigoroso e la quantità d’informazioni sorprende anche chi crede di sapere tutto di questa bellissima area dei Grigioni.

di Daniela Pulvirenti. Polaris (www.polaris-ed.com), 199 pagine 13x21 cm, 24 euro